LETTERA DA GAZA

3 03 2008

LETTERA DA GAZA
Data: Domenica 2 Marzo 2008 (9:43)
Argomento: Israele / Palestina

DI MOHAMMED OMER
RAFAH TODAY

ATTENZIONE! QUESTO ARTICOLO CONTIENE IMMAGINI MOLTO CRUDE

A seguire: elenco delle vittime, foto e video del genocidio compiuto da Israele in queste ore nel ghetto di Gaza. N.d.r.

Cari Amici,

Ho passato una lunga, orribile giornata, facendo foto e scrivendo dal terreno a Gaza City e a Gaza settentrionale. Ho incontrato due bambini che sono sopravvissuti al bombardamento mentre giocavano a calcio a Jabalyia: come probabilmente sapete gli altri quattro piccoli sono stati uccisi. Uno dei due bambini che ho visto non aveva più carne sulle sue gambe, avevano ustioni per tutto il corpo a causa del lancio di granate da parte dei carri armati. Questa è stata una delle cose più terribili che ho visto sinora, eppure ho visto molto di più.

Ho chiesto a un ragazzo di riferirmi i dettagli di ciò che è successo giovedì pomeriggio. Il ragazzino di nove anni piangeva mentre mi diceva di aver visto la testa decapitata di suo cugino lanciata lontano dal suo corpo, dalle sue braccia e dalle sue gambe, lontano da dove stavano giocando a calcio. Sua madre ha aggiunto che non c’era elettricità quando suo figlio è stato ricoverato in ospedale.

Piangeva mentre raccontava la storia, e le sue lacrime gli facevano più male del suo dolore psicologico, dal momento che ha ustioni sugli occhi. Sua madre gli ha scoperto la gamba ferita dove ho potuto vedere soltanto ossa senza la carne sopra. Non sono riuscito a capire come potesse rimanere cosciente, ma era uno stato di coscienza pieno di angoscia e dolore. Sentii nel mio cuore e nella mia testa questo dolore.

Parlando alla madre di questo bambino ella mi disse che aveva dovuto evacuare i suoi figli dal momento che l’area in cui i suoi bambini stavano giocando non era più sicura. I ragazzi hanno dai sei ai 14 anni. I 2 che sono sopravvissuti hanno detto che stavano tutti giocando a calcio di fronte alla porta della loro casa a Jabalyia quando il missile israeliano li ha colpiti.

Sono alla fine tornato a casa poche ore fa dopo aver aspettato per molto tempo per trovare un mezzo di trasporto. Ma quando alla fine sono riuscito tornare a Rafah sono crollato per un riposo di un’ora. Il mio sonno è stato spezzato: mi sono svegliato terrorizzato da quello che seppi poi essere il bombardamento da parte degli F-16. Sono corso dal mio letto per tutta la nostra casa buia e non vedendo nessuno della mia famiglia all’interno, sono corso scalzo per strada. Molte persone erano per strada, i giovani uomini correvano. Non capii, non sapevo cosa stessi facendo, a parte correre senza sapere dove ero diretto. Molta gente aveva chiuso le finestre e abbassato le persiane visto che al momento c’è un freddo gelido.

Sono stato contento di non essermi ferito con i vetri rotti e le macerie sulle strade. Sono tornato a casa per scrivere questa lettera sul mio portatile. Ma ho deciso che tornare a dormire non è una buona idea, non importa quanto io sia esausto. Se devo morire (e non lo desidero) voglio essere sveglio per sapere che sto morendo e per colpa di chi. Non addormentato.

Titolo originale: ” A LETTER FROM GAZA”

Fonte: http://rafah.virtualactivism.net
Link
01.03.2008

IL GENOCIDIO ISRAELIANO A GAZA: 55 VITTIME IN 12 ORE

DI ANNA GOLDMAN
Popular Committee Against Siege (PCAS)

Striscia di Gaza, 1 Marzo 2008, (PCAS) – Dalla mattina presto è iniziato l’Olocausto israeliano contro i palestinesi. Sono stati uccisi circa 10 combattenti per la libertà, ma la maggioranza delle 45 vittime sono civili.

L’Olocausto che è stato dichiarato ieri da Matan Vilnai, vice ministro israeliano della difesa (guerra), è stato in parte lanciato a partire da questa mattina. Diversi tipi di armi, come velivoli F16 e Apache sono stati usati. In aggiunta a mitragliatrici pesanti, bombe, missili e anche bombe a frammentazione.

La famiglia Attalla è stata colpita da un missile di 1 tonnellata sparato da un F16. Il missile ha distrutto la loro casa di due piani portando all’uccisione di quattro membri della famiglia tra cui un bambino.

Sono stati compiuti circa 30 incursioni aeree e sono state sparate 50 bombe e pezzi di artiglieria contro i civili palestinesi. Il campo di Jabalya dove sta avvenendo l’Olocausto militare è densamente popolato. Circa un milione di persone vivono in 1 km. Perciò cadono rapidamente molte vittime innocenti.

1- Eyad Al Ashram, Maschio, 26

2- Musleh Abu Ali, Maschio, 17

3- Jakline Abu shbak, Femmina, 17

4- Eyad abu Shabk, Maschio,14

5- Basam Muhammad Ubaid, Maschio, 45

6- Basam Ubaid, Maschio, 15

7- Hamza Al jamal, Maschio,40

8- Abdallah Abd Rabu, Maschio, 4

9- Ibrahim Alzain, Maschio, 25

10- Mustafa Zaghloul, Maschio, 32

11- Hamada Abd Al hameed, Maschio, 29

12- Saeed Al hasheem, Maschio, 23

13- Husain Al batsh, Maschio, 27

14- Samah Zaydan Asalya, Femmina, 17

15- Salwa Zaydan Asalya, Femmina, 23

16- Tala’t Dardona, Maschio, 29

17- Mustafa Abu Jalala, Maschio, 28

18- Hasan Safi, Maschio, 25

19- Abdallah Abu Shaira, Maschio, 18

20- Mutasim Abd Rabu, Maschio, 24

21- Hamada Saleh Al abad, Maschio, 16

22- Mustafa Manon, Maschio, 22

23- Muhammad Sleem, Maschio, 24

24- Muhammad Abdalrahman Shhab, Maschio, 23

25- Ali Al kitnani, Maschio, 15

26- Tal’at Dardona, Maschio, 17

27- Sana Ghad Al abed Saleh, Femmina, 16 28- Ahmed Albatsh, Maschio, 16

29- Muslih Muhamad Muslih,Maschio, 17

30- Thabet Junied, Maschio

31- Sultan Al zain, Maschio

32- Mustafa Abu Jalala, Maschio

33- Muhammad Al atar, Maschio

34- Nael Abu Alon, Maschio, 20

35- Muhammad Abd Al mouti Sleem, Maschio,

36- Saed Dabour, Maschio, 28

37- Hamada Saed, Maschio

38- Mahmoud Rayan, Maschio

39- Jedjad Hatem Abu Hlayal, Maschio

40- Thari Abu Aubaid, Maschio

41- Tamer Weshah, Maschio

42- Ahmed Saleh Abd Al rahman

43- Muhammad Abd Al qader Oqylan

44- Hasan Abu Harb

45- Abd Al rahman Atallah, Maschio, 60

46- Ibrahim Attalah, Maschio, 30

47- Sua’d Atallah

48- Sconosciuto

49- Sconosciuto

50- Sconosciuto

51- Sconosciuto

52- Sconosciuto

53- Sconosciuto a Khanyonis City

54- Sconosciuto a KhanYonis City

Popular Committee Against Siege(PCAS),
PCAS Manager,
Sam AK
Gaza – Palestine
Mob:00972598873055
Freegaza.ps@gmail.com

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DELLO PCAS

Titolo originale: ” Israeli Genocides, Holocausts & Massacres: 55 Victims in 12 hours, names included”

Fonte: http://www.freegaza.ps/english/
Link (articolo)
Link 1 e Link 2 alle gallerie fotografiche
01.03.2008

VIDEO: GUERRA GENOCIDA A GAZA

Fonte

VIDEO (AL JAZEERA): BAMBINO DI SEI MESI UCCISO A GAZA

Fonte

VIDEO (AL JAZEERA): L’OLOCAUSTO NAZISTA-ISRAELIANO CONTINUA


Ci scusiamo con i lettori per non aver potuto tradurre il testo audio di questi filmati. Abbiamo deciso di pubblicarli comunque perchè le immagini che mostrano sono più che eloquenti. Grazie per la comprensione. N.d.r.

Articoli scelti e tradotti per http://www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Questo Articolo proviene da comeDonChisciotte – Politica e Informazione
http://www.comedonchisciotte.org/site


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4 responses

3 03 2008
caramella-fondente

E’ una tragedia immane…..sembra che l odio verso il prossimo non abbia fine…..ma dove sta il comandamento “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO” comune ad entrambe le religioni monoteiste….dov è!!!!
Bisognerebbe chiederlo ai signori della guerra!!!

15 01 2009
pietro

non c’è mai fine alla barbarie.bisogna boicottare israele e contestare gli amici italiani dello stato sionista. i FINI, Cicchitto, Guzzanti , Capezzone, Gasparri,Bondi sono corresponsabili del genocidio ai danni del popolo palestinese.non basta la condanna della storia.Battiamoci per un tribunale internazionale dei popoli.

16 01 2009
Luciana Torricelli

Conosco Gaza , conosco israeliani e palestinesi. Per la pace nella loro terra mi sono battuta sempre, da quando ho sfilato con le donne in nero nel 1989 nelle strade di Gerusalemme. Tutto inutile! E’ con disperazione che urlo tutta la mia rabbia, il mio dolore per il massacro fisico e psicologico a cui viene sottoposta la popolazione da entrambe le parti…La morte a Gaza diventa in questi giorni paradossalmente “liberatoria” perchè quando le bombe e i missili taceranno i sopravvissuti vagheranno con corpi e menti a brandelli, carichi di odio e di desiderio di vendetta. Le parole della politica nazionale soprattutto e internazionale come sempre sono vuote, prive di senso. In politica come nell’informazione niente è come si dice o come appare. L’invasione dell’Iraq, in Afghanistan, la guerra nella ex Iugoslavia ne sono una testimonianza. Nel tribunale della Storia Bush dovrebbe essere condannato assieme ai suoi collaboratori, come lo è stato Hitler e non cavarsela con uno “Scusate , mi sono sbagliato!”

17 01 2009
Onesta Mente

Luciana pietro, grazie per i commenti.
Luciana in particolare, trovo toccante il tuo commento, così colmo di amarezza.
Sono assolutamente d’accordo su ciò che proponete.
A seguire vi riporto la lista delle imprese da boicottare prese da
http://laboratoriolabaracca.splinder.com/

http://www.forumpalestina.org/
Boicottaggio.aspLista prodotti israeliani:
AHAVA: prodotti estetici e dermatologici distribuiti in Italia da P.M. CHEMICALS S.R.L./Milano
AMCOR: purificatori e condizionatori d’aria,
insetticidi ALBATROSS: fax e sistemi di posta elettronica
CANTINE BARKAN Ltd: vini con etichetta Reserved, Barkan e Village
CANTINE DELLE ALTURE DEL GOLAN: vini con etichetta Yarden, Gamla e Golan distribuiti in Italia da GAJA DISTRIBUZIONE, Barbaresco (Cuneo)
CARMEL: prodotti d’esportazione come avocados, fiori recisi e succhi di frutta
CALVIN KLEIN: alcuni capi di vestiario sono realizzati in Israele
DATTERI DELLA VALLE DEL GIORDANO varietà Medjoul e Deglet Nour EPILADY/MEPRO: epilatori HALVA: barrette di sesamo INTEL: microprocessori e periferiche
JAFFA: agrumi
MOTOROLA: prodotti di irrigazione e fertilizzanti
MUL-T-LOCK Ltd: porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e attrezzature
NECA: saponi
PRETZELS: snack salati della Beigel
SALI DEL MAR MORTO: prodotti cosmetici Società Gitto Carmelo e Figli Srl di Messina: ha costruito una strada che passa nei territori occupati ed è a solo uso dei coloni
SODA-CLUB Ltd: sistemi per carbonare e sciroppi per la preparazione di soda e soft drinks
SOLTARN Ltd: pentole e tegami in acciaio antimacchia
VEGGIE PATCH LINE: hamburger di soia e prodotti alternativi Generi : marche
Abbigliamento: Ask Retailer; Gottex, Gideon Oberson, Sara Prints, Calvin Klein
Aromi e spezie: MATA, Deco-Swiss, Israel Dehydration Co. Ltd.
Bevande: Askalon, Latroun, National Brewery Ltd., Carmel, Eliaz Benjamina Ltd., Montfort, Yarden Vineyards, International Distilleries of Israel Ltd. (Sabra), Gamla, Hebroni
Budini: OSEM, MATA, Israel Edible Products Ltd. -Telma Cipolle: Beit Hashita, Carmit, Sunfrost
Formaggi: Kfir Bnei-Brak Dairy Ltd., Tnuva, Central Co-op, MATA, Haolam
Frutta: Assis Ltd., Carmel Medijuice, NOON, PRI-TAIM, Agrexco USA Ltd., Yakhin, PRI-ZE, FIT (Federation of Israel Canners), Jaffy’s Citrus Products
Prodotti a base di pomodoro: FIT, Medijuice, Pardess, Yakhin, VITA
Prodotti dolciari (caramelle e noccioline): Carmit, Elite, Geva, Rimon, Karina, Lieber, Oppenheimer, OSEM, Taste of Israel, Israel Edible Products – Telma
Olive: Beit Hashita, H&S Private Label, Shan Olives Ltd. (Hazayith)
Marmellate, conserve, sciroppi, miele e frutta candita: Assis Ltd., I&B Farm Products, Meshek Industries (Beit Yitshak 77 8) Ltd., VITA
Pesce: Noon, Yonah, Carmel, Ask retailer/frozen fillets
Prodotti a base di tacchino: Hod Lavan, Soglowek, Yarden, Ask retailer/butcher/Deli
Prodotti dietetici: Elite, Froumine, OSEM, Israel Edible Products – Telma, Kedem, Afifit Ltd., Magdaniat Hadar Ltd., Tivon
Prodotti di forneria: Affifit Ltd., Barth, Elite, Einat, Froumine, Hadar, Israel Edible Products – Telma, Magdaniat Hadar Ltd., OSEM, Taste of Israel
Prodotti vegetali: Yakhin, PRI-TAIM, PRI-ZE Growers/MOPAZ, Sanlakol, Carmelit Portnoy, Tapud, Sun Frost
Salse per pizza: Jaffa-Mor, VITA, H&S Private Label, MATA Zuppe, salse e dadi: Israel Edible Products Ltd. – Telma, OSEM, MATA, Gourmet Cuisine.
Software e componenti per computer: Four M, Cimatron, Eliashim Micro Computers, Sintel, Ramir (Adacom), Rad, Orbotech, Shatek, Scitex, 4th Dimension Software Ltd., magic Software, 32-bit

Cenni storici (ad uso e consumo di chi ignora il senso profondo del boicottaggio)
La parola “boicottaggio” comparve nella lingua inglese durante la “Guerra della Terra” irlandese e deriva dal nome del capitano Charles Boycott, agente immobiliare di un latifondista inglese, Earl Erne, nella contea irlandese di Mayo. Nel settembre del 1880, i contadini irlandesi protestarono contro gli abnormi aumenti dei canoni di locazione richiesti da Boycott. Egli non solo rifiutò ogni dialogo, ma li sfrattò dalle loro terre. Charles Stewart Parnell, in un celebre discorso, propose a tutti i cittadini di non ricorrere alla violenza, ma di rifiutarsi di avere qualsiasi rapporto con lui. Nonostante le grandi difficoltà economiche e di altro genere che ricadevano su chi decideva di impegnarsi in questa azione, Boycott si trovò presto isolato, senza più nessuno che andasse a lavorare nei suoi campi,nelle sue stalle e persino nella sua stessa casa. Imprenditori e commercianti locali troncarono ogni rapporto con lui e anche il postino si rifiutò di consegnargli la posta. L’azione concertata contro di lui fece sì che Boycott non fu più in grado di trovare qualcuno per raccogliere le colture nella sua proprietà, per cui fece ricorso ad una cinquantina di collaborazionisti da Cavan e Monaghan, scortati da un migliaio fra poliziotti e soldati. Alla fine, risultò che il costo della protezione era di gran lunga superiore al valore del raccolto. Il “boicottaggio” continuò con successo. In poche settimane, il nome di Boycott arrivò ovunque, fino ad essere utilizzato dal Times, nel novembre del 1880, come termine per l’isolamento organizzato. Il 1 ° dicembre 1880 il capitano Boycott lasciò l’Irlanda e si ritirò in Inghilterra, con tutta la sua famiglia.

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