L’AUTO AD ARIA…È VOLATA VIA

29 05 2008

(+VIDEOS)

http://chimidice.wordpress.com

Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché? VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’ IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d’estate per l’impianto di condizionamento.

Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore ilcompressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche lamanutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suoallestimento più semplice. Qualcuno l’ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito http://www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo http://www.eoloauto.it risulta essere in vendita.Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare Informazioni.Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui.I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione” ufficiale dica mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

VIDEO

A GEO & GEO
http://it.youtube.com/watch?v=v2XGdbyCXHg
(I PROSSIMI SONO STATI AGGIUNTI DA ONESTAMENTE)
ALLA CNN
http://it.youtube.com/watch?v=oeflNSIDvug
GUARDATE QUESTA ELETTRICA IN VENDITA A DODICIMILA EURO!!
http://it.youtube.com/watch?v=1vg0zqzcI3c
Serena presenta la notizia dell’accordo tra la MDI, che dovrebbe costruire l’auto ad aria compressa e l’azienda TATA; e Claudio Cavolla va a fare benzina con un’auto elettrica, la REVA che abbiamo avuto in prova.

http://it.youtube.com/watch?v=GM5Z-5SNpiA
IL SITO INTERNET DELLA MACCHIA ELETTRICA REVA
http://www.revaindia.com/
INFO SUL DISTRIBUTORE ITALIANO

http://www.kensan.it/articoli/Auto_elettrica_Reva.php

DAL NOSTRO STAFF. Hola a tutti, sono Lezapp l’alieno, e sono tornato a chiederVi se avete tolto i Vostri risparmi dalla cazzo di banca che ….HU ?? Come dite ??? Siete ancora clienti di quelle sanguisughe ?? Come come ?? Non potete, xchè la legge dell’ultima marionetta in carica, vi impone di fare i pagamenti tramite gli assegni ? Io non Vi stò chiedendo di infrangere la legge, ma bensi di utilizzare la legge a vostro favore; e cioè di pagare con gli assegni del vostro contocorrente (se avete 1 attività (tanto non durerà molto) commerciale) “da pezzenti”, contenente l’importo dell ammontare da pagare mensilmente, e basta. Il minimo indispensabile, ma i risparmi dei vostri Avi, o Vostri, quelli sudati e tramandati, LI DOVETE TOGLIERE DAI LIBRETTI. Al massimo investiteli Voi in un pezzo DI TERRA, UNA CASA. Non fatelo fare alle banche con i Vostri risparmi, TONTI CHE siete, e…cazzo come siete duri di cervello. Fra poco, non ci saranno neanche più i contanti; lo volete capire si o no ???? Non potrete comperare + NIENTE . I CREDITI, (non quelli bancari) ma quelli x cui lavorerete, saranno cazzi amari …..altro che l’auto ad aria compressa. KEEPONTRUCKINGENTE

http://chimidice.wordpress.com/2008/05/26/lauto-ad-ariae-volata-via/





Una lettera da Chiaiano.

26 05 2008

beppegrillo.it

Video e immagine aggiunti da OnestaMente

un tg e altro

http://it.youtube.com/watch?v=ufFejDcVJbo

http://it.youtube.com/watch?v=GABQAyXqM1o

http://it.youtube.com/watch?v=VqTiX6l6Hxs

http://it.youtube.com/watch?v=-QzBjoiVwnw

“Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili – davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate – che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.
La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.

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A chi serve la violenza

26 05 2008

http://www.luogocomune.net/site

So che questo articolo farà arrabbiare gli amici di Napoli, che in questo momento stanno combattendo sulle barricate, e chiedo loro perdono in anticipo. Ma è rivolto soprattutto a loro, proprio perchè sono amici.

Le barricate non servono a nulla. Anzi, casomai fanno il gioco di chi sta dalla parte opposta.

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(FUMETTI) IL GRANDE LATUFF 2

25 05 2008

Latuff è uno dei migliori vignettisti contemporanei. Il suo stile grafico molto espressivo, la satira tagliente e le immagini spesso violente; lo rendono consigliabile ad un pubblico adulto.

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Mohenjo-Daro: la Hiroshima dell’Antichità?

25 05 2008

http://www.satorws.com

Mohenjo-Daro: la Hiroshima dell’Antichità
Una civiltà avanzata venne distrutta nel 2000 A.C. da una guerra improvvisa… Ma perché le rovine mostrano tracce analoghe a quelle di un’esplosione nucleare?
Immaginate una civiltà che si sviluppa in India occidentale, l’odierno Pakistan, intorno al 2500 A.C. e che commercia con Sumeri e Cinesi; immaginate un regno assai sviluppato anche territorialmente, con migliaia di villaggi collegati da strade pavimentate, città costruite su pianta quadrata e vie che si intersecano ad angolo retto; immaginate cinque milioni di persone dotate di case di due o tre piani con una distribuzione di acqua potabile efficiente, con condutture idriche formate da tubi di argilla e una rete fognaria in ogni appartamento, con tanto di gabinetti in muratura e sciacquoni; immaginate che questa civiltà, composta da svariate migliaia di cittadelle e due piccole metropoli di 40mila abitanti (le più grandi del tempo sul pianeta), sia stata distrutta da un incendio di proporzioni colossali, così caldo da essere capace di vetrificare il terreno, i mattoni, le ceramiche; immaginate infine che gli scheletri degli abitanti di quelle sfortunate città siano stati trovati come a Pompei sorpresi dalla catastrofe e mostrino una radioattività che a quasi cinquemila anni di distanza è cinquanta volte quella normale. Cosa pensate di tutto ciò? Mohenjo-Daro, Harappa e le altre città dei Popoli della Valle dell’Indo sono un autentico mistero che sfida lo storico prima ancora che l’archeologo.

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TV: DECRETO SALVA-RETE4, INTERVENGA L’UNIONE EUROPEA

25 05 2008

Dichiarazione di Giulietto Chiesa

Bruxelles, 23 maggio 2008

http://www.megachip.info

Il governo italiano ha reso noto un decreto legislativo di estrema gravità, in quanto completamente illegittimo rispetto alla normativa europea . Detto decreto conferma e protrae nel tempo, fino al 2012, la possibilità di Rete 4, di proprietà di Mediaset, di continuare a usare una frequenza analogica che non le spetta più da tempo.

Mi riferisco, signora commissaria, alla sua risposta del 15 aprile 2008, nella quale ella ricordava che la Commissione aveva avviato nel luglio 2006 una procedura d’infrazione contro l’Italia ai sensi dell’art. 226 TCE, riferita alla disciplina italiana per il passaggio dall’analogico al digitale.

Su questa stessa materia, in cui l’Italia è fuori dalla legge europea (ma in verità à fuori anche alla legge italiana perché il governo non rispetta ben due pronunciamenti della Corte Costituzionale italiana), l’attuale governo appare intenzionato a insistere nella violazione delle norme.

Lo fa, per giunta, attraverso un decreto-legge, il cui scopo evidente è quello di evitare un dibattito parlamentare. Le chiedo, Signora Commissaria, cosa intende fare lei, a nome della Commissione Europea, per impedire che il regime transitorio a favore di reti esistenti, già illegalmente procrastinato più volte, in evidente regime di conflitto d’interessi, non sia ulteriormente riconfermato.

Le sottolineo, Signora Commissaria, che si tratta qui, in primo luogo, di materia che attiene alle libertà dei cittadini, come quella di poter ricevere un’informazione pluralista.

Siamo in presenza di uno stato dell’Unione che viola norme fondamentali dell’Unione stessa. Compito primario dell’Unione è assicurare che il diritto comunitario venga applicato dai suoi membri senza eccezioni o deroghe.

Giulietto Chiesa
Europarlamentare

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http://www.megachip.info

L’URL per questa storia è:
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6898





ECONOMIA DI RISCHIO

21 05 2008

http://www.comedonchisciotte.org

DI JIM KUNSTLER

Mentre il regime industriale occidentale arranca verso la fine dell’era del petrolio a basso costo e le relative conseguenze sul piano economico, vi sono tentativi di riformulare la reale sostanza della nostra economia, trovare il modo di legittimare la ricchezza che riusciamo a produrre, qualunque essa sia, ed elaborare proiezioni sull’effettiva finalità dell’organizzazione della nostra società negli anni a venire.

Per un certo periodo, negli anni ‘90, l’idea fu quella di una “economia dei servizi“, sul tipo della vecchia favola del paese in cui gli abitanti si guadagnano da vivere lavandosi i panni a vicenda; solo che nel nostro caso si trattava di vendere hamburger a turisti in ferie dal proprio lavoro consistente nel fare hamburger da qualche altra parte, o una cosa del genere.

Poi venne l’idea della “economia dell’informazione” in cui non importava più produrre cose di valore, ma piuttosto elaborare e diffondere informazioni (talvolta erroneamente identificate con la “conoscenza”). Questo modello pareva suggerire una sorta di yin-yang di programmatori che creavano giochi come “Grand Theft Auto” al servizio di una corte di persone che, dall’altra parte, compravano e giocavano con il videogame. Se non altro, questa idea ha certamente contribuito a spiegare come sia possibile sprecare intere vite dedicandosi ad attività stupide.

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