A Vicenza ferita la sovranita’ e la democrazia!

2 10 2008

A Vicenza ferita la sovranita’ e la democrazia!

di Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo

http://www.luisamorgantini.net

Roma, 1 Ottobre 2008.
E’ davvero una pena la decisione da parte del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensione della consultazione popolare sulla costruzione della Base americana a Vicenza. Una pena per l’arroganza e la cancellazione della democrazia.

Sono stata ieri a Vicenza e ho visto con i miei occhi la base: l’ho guardata dal belvedere e appariva come una ferita aperta di una città, consegnata nelle mani di un altro paese, un luogo di cui perdiamo la sovranità e dove troveranno – come dice ipocriticamente il Commissario Costa – riposo, i soldati di ritorno dalle missioni in Iraq e in Afghanistan, dove però non vanno a riposare ma a bombardare e uccidere troppo spesso civili.

Sono anche entrata nell’area destinata al ‘riposo del guerriero’ e ho avuto una sensazione di morte: ho visto gli uomini e le donne dell’aeroporto civile che sarà dimesso e che non avranno più il loro lavoro, e i 15 studenti da pilota che devono interrompere il loro corso e gli hangar e gli aerei inutilizzati, di corsa li stavano portando ieri a Thiene, perchè da Dal Molin hanno avuto l’ordine di non sollevarsi più in volo.

Sono andata nella tenda di No dal Molin, un laboratorio di democrazia e di volontà di cittadini e cittadine di Vicenza che non vogliono né una città militarizzata né l’inquinamento della quarta falda acquifera più grande d’Europa proprio sotto la base.

Concordo con le parole del Comitato del Presidio No dal Molin, di Cinzia Bottene e delle altre donne e uomini del Presidio: stiamo assistendo ad una drammatica emergenza democratica che cancella il legittimo diritto previsto costituzionalmente dei cittadini di esprimere liberamente la propria opinione e decidere del proprio territorio e della propria vita.

Vale comunque la pena andare avanti perché la battaglia del Presidio No Dal Molin è giusta perché difende la terra da disastri ambientali e da città militarizzate.

Tutta la mia solidarietà alle donne e agli uomini del No Dal Molin e la mia adesione alla manifestazione di questa sera e di tutti i giorni a venire.

Per informazioni:

Luisa Morgantini + 39 348 39 21 465 o Ufficio + 39 06 69 95 02 17
luisa.morgantini@europarl.europa.eu; http://www.luisamorgantini.net

http://luisamorgantini.net/node/618

Viaggio a Bruxelles: il racconto del gruppo donne

(segue l’appello ai Parlamentari Europei)

Noi donne del Presidio No Dal Molin siamo state ricevute al Parlamento Europeo, dal 15 al 17 settembre, a seguito dell’invito della vicepresidente Luisa Morgantini. Con noi erano un gruppo delle Donne in Nero, costituito da persone provenienti da varie parti d’Italia, e Stephanie Westbrook, esponente del movimento statunitense Peace and Justice.   Lo scopo della visita è stato quello di richiamare l’attenzione sulla situazione di Vicenza, dove le autorità governative e regionali hanno esercitato pesanti pressioni affinché non fosse svolta la consultazione popolare indetta dall’amministrazione comunale per il prossimo 5 ottobre, quando la cittadinanza si esprimerà sull’utilizzo dell’area Dal Molin.   Nella sede del parlamento abbiamo incontrato Dana Feminova e Anna Polo, rappresentanti dei gruppi che si battono, nella repubblica Ceca, contro la costruzione di una base missilistica (scudo spaziale) e che condividono con il movimento di Vicenza la lotta per la difesa dei beni comuni.   Sono stati per noi tre giorni molto intensi in cui il nostro impegno si è esercitato a più livelli: oltre alla visita ufficiale alla sede del Parlamento, siamo intervenute nell’ambito delle seguenti iniziative:   – l’audizione “The US socio economic model: the right direction for the EU?” in cui il movimento degli homeless e dei nuovi poveri ha presentato la drammatica situazione dei 40 milioni di cittadini americani privi di diritti fondamentali, anche a causa dei fondi dirottati alle spese militari; – la conferenza sulla Strategia Europea della Sicurezza organizzata dal gruppo dei Verdi EFA; – l’incontro con il gruppo GUE/NGL (Sinistra Unita Europa/Sinistra Verde Nordica); – l’audizione “Donne insieme per difendere la terra per un futuro senza basi militari e scudi spaziali” organizzata da Luisa Morgantini, alla presenza di un gruppo di parlamentari.   In questa sede è stato proiettato il video che documenta le cariche della polizia sui manifestanti, avvenute durante la manifestazione del 6 settembre 2008, ed è stata denunciata la gravità della situazione di Vicenza dove sono stati violati diritti connessi al libero esercizio della cittadinanza.   In particolare abbiamo presentato un APPELLO, rivolto ai parlamentari europei in cui chiediamo:   – di essere presenti a Vicenza nei giorni antecedenti la consultazione per vigilarne il corretto svolgimento (e già i deputati Umberto Guidoni (Gue/comunisti italiani) e Sepp Kusstatscher (verdi), oltre alla stessa Morgantini, hanno assicurato la loro presenza); – di vigilare affinché non inizino i lavori al Dal Molin prima della consultazione; – di far applicare la direttiva europea sulla VIA; – di avviare in sede di Commissione europea due procedure di infrazione per violazione del diritto comunitario e dell’art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.   La vicepresidente Luisa Morgantini si è impegnata inoltre a presentare un’interrogazione alla Commissione Europea sulla questione Dal Molin e a diffondere l’appello tra i parlamentari.   Noi donne del presidio desideriamo esprimere l’apprezzamento e la gratitudine per il lavoro svolto dalla vicepresidente e dal suo staff e per l’impegno che si è assunta nei confronti della città di Vicenza, consapevoli dell’importanza del suo contributo nella lotta comune contro la militarizzazione della città di Vicenza e per la costruzione di un nuovo modello di città, fondato sulla pace, sulla cultura, sulla solidarietà e sulla libera convivenza delle differenze. Desideriamo inoltre ringraziarla per averci dato l’opportunità di ribadire ancora con fermezza “FUORI LA GUERRA DALLA STORIA”.   Le donne del Presidio

DONNE DEL PRESIDIO NO DAL MOLIN AL PARLAMENTO EUROPEO

Chiediamo di rivolgere l’attenzione alla situazione di grave emergenza democratica della città di Vicenza (Italia), dove la comunità si batte da due anni contro la costruzione di una nuova base militare Usa nell’area Dal Molin.

Per il 5 ottobre è stata indetta dall’amministrazione comunale una consultazione sull’utilizzo dell’area, per consentire finalmente alla cittadinanza di esprimersi. Sono in atto gravi pressioni – da parte delle istituzioni regionali e nazionali – per impedirne lo svolgimento, in violazione del diritto d’espressione e partecipazione dei cittadini, sancito nel trattato di Lisbona ed approvato dal parlamento italiano.

Pertanto, invitiamo i parlamentari europei ad essere presenti, a rotazione, a Vicenza nel periodo dal 1° al 6 ottobre per:

* 1) garantire il corretto svolgimento della consultazione popolare;

* 2) vigilare affinché i lavori di realizzazione della base non inizino prima della consultazione stessa, nel rispetto della moratoria chiesta dai cittadini e dall’amministrazione comunale.

Poiché la base dovrebbe essere costruita sopra la falda acquifera più importante del nord Italia, compromettendo irrimediabilmente l’equilibrio idro-geologico e ambientale del territorio, chiediamo inoltre ai parlamentari europei che si impegnino a:

* 3) far applicare e rispettare la direttiva europea sulla valutazione d’impatto ambientale (n° 11 del 1987), in base al principio di precauzione sancito nel trattato di Maastricht.

Si chiede inoltre di avviare in sede di Commissione europea delle procedure di infrazione per:

* 4) la violazione del diritto comunitario in materia di valutazione di impatto ambientale e sanitario, di diritto all’informazione ambientale e di salvaguardia degli habitat (art. 226 del trattato Ue);

* 5) la violazione dell’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che sancisce la «libertà di opinione e la libertà di ricevere o comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche».

Inoltre, chiediamo; a chi non potesse essere fisicamente presente sul territorio di Vicenza; di firmare il presente appello come espressione del proprio sostegno al diritto dei cittadini di pronunciarsi sulla vicenda Dal Molin.

Facciamo infine presente che i cittadini contrari al progetto Usa stanno auto-finanziando la campagna per la consultazione e le spese legali del movimento No Dal Molin.

Bruxelles, 16 settembre 2008

Le donne del Presidio Permanente No Dal Molin di Vicenza

comunicazione@nodalmolin.it

Per contribuire:

Banca popolare etica c.c. 000000120140 abi 05018 cab 11800 cin b

http://www.nodalmolin.it/


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