Alifarsa

19 10 2008

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http://www.beppegrillo.it

La cordata per Alitalia sta tagliando la corda. Tutta colpa della crisi internazionale. I 16 salvatori della compagnia di bandiera sono a corto di liquido. Il capofila Roberto Colaninno aveva promesso di versare 150 milioni di euro in CAI,
la nuova società. Non i suoi, come consuetudine dai tempi della scalata
a Telecom Italia. I soldi contava di prenderli in prestito, come ogni
imprenditore italiano che si rispetti. La scelta è stata oculata. La
banca che doveva assistere CAI era infatti la Lehman Brothers. Questi portano sfiga… Appena lo hanno saputo a New York la Lehman è fallita dopo essere sopravvissuta anche al 1929
e si è scatenato il panico nelle Borse mondiali. Colaninno sta cercando
altri finanziatori, aspettiamo il prossimo nome per toccarci.
La nuova Alitalia doveva partire, secondo l’amministratore delegato Corrado Passera
di Banca Intesa, il primo novembre. Se partirà l’anno prossimo sarà un
miracolo. Ancora adesso non si sa chi dei magnifici 16 si presenterà
all’assemblea del 28 ottobre. Potrebbero uscire Aponte, l’Ilva di
Emilio Riva e Fossati, ma anche il fondo Clessidra, e pure la Marcegaglia
voleva mollare tutto, come ha riportato il Corriere della Sera. Il
partner straniero non si sa ancora chi è, quale peso avrà. L’unica cosa
chiara è che l’Alitalia è già fallita, che Air One, con cui dovrebbe fondersi, ha una barca di debiti e Banca Intesa, sponsor dell’operazione, è tra le maggiori creditrici di tutte e due.
Io
sono affascinato da come è stata gestita Alitalia. E’ l’uovo di
Colombo. Si prende una società fallita per colpa della politica e dei
sindacati. La si divide in due parti. Una con tutti i debiti a carico
dei contribuenti che viene chiamata: “bad company“. E una senza debiti, detta “good company“,
che si offre a prezzo di realizzo a imprenditori senza soldi
(Colaninno), concessionari dello Stato (Benetton) o interessati a EXPO
2015 (Tronchetti). Gente che la potrà rivendere dopo un certo tempo con
il dovuto guadagno a una compagnia straniera che entra da subito nel
capitale. Un esempio per ogni italiano. Si impacchettano le rate del
mutuo, i debiti con i fornitori, le perdite in Borsa e la suocera in
una bad company e la si passa allo Stato. Casa, crediti, stipendio,
interessi si conferiscono invece a una good company e si riparte come
nuovi.
Da Banca Intesa fanno sapere che “la cordata è granitica“. Mai visto una corda di granito. Una lapide, invece sì.

http://www.beppegrillo.it/2008/10/alifarsa/index.html?s=n2008-10-15


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