INDIVIDUALISMO DI MASSA, Paradossi e speranze contemporanee

22 10 2008

Di OnestaMente

Guarda il video “Euronics: l’evoluzione si è fermata”

http://www.youtube.com/watch?v=mVjpvriC76c

Qualche giorno fa ho incontrato per strada un caro amico che non vedevo da diversi mesi, avendo egli vissuto fuori dell’Italia. Come fotografo, non è riuscito (nonostante molta buona volontà) a lavorare abbastanza da riuscire a campare nel nostro paese.

Dopo essere stato in Germania per un altro lavoretto era passato in Austria dove sembra essere riuscito a trovare lavoro per una rivista locale.

Dopo i soliti convenevoli, siamo passati a parlare della situazione socio-economica italiana. Avendo sempre avuto un buon feeling, la nostra conversazione prese presto una piega decisamente psicologica e ce ne venimmo fuori con un concetto che voglio condividere con voi.

Stavamo disquisendo sul continuo aumento degli episodi di razzismo nel nostro paese, e sul suo sempre più chiaro declino economico/culturale. Parlavamo di come molte (troppe) persone avessero un atteggiamento di assoluta sconfitta e menefreghismo generale. I più anziani, ma anche, paradossalmente i giovani, che non sembrano avere un senso del bene comune, uno spirito minimamente comunitario..

Alché lui commentò: “..E’ colpa dell’individualismo…”

E io: “Ma vedi, anch’io mi considero un assoluto individualista; ma nel senso di avere una mentalità critica, cioè di pensare con la mia testa.”

“.. e in questo non c’è niente di male, ma quello propagandato dai media, non ha niente a che fare con il vero Individualismo.

Non spinge a pensare, ma solo a consumare e a trovare in questo atto la soluzione dei propri problemi.

Un ottimo esempio di questo è nel modo in cui le industrie farmaceutiche pubblicizzano i loro prodotti. Prendi un’aspirina e non avrai più mal di testa, prendi le vitamine se sei stanco, l’antidepressivo se sei triste, il calmante se sei agitato.

Se fossimo una società individualista saremmo spinti a ragionare e mettere costantemente in dubbio le idee dominanti.

Se fossimo una società individualista, saremmo abbastanza intelligenti da non votare le solite facce e le solite idee vecchie di cent’anni.

Se fossimo una società individualista , saremmo spinti da governi lungimiranti a un consumo critico e ecologicamente più attento. Non avremmo tanti problemi ecologici e sociali e altrettanti leader vergognosi, perché essa metterebbe in precedenza il benessere dell’individuo, inteso come essere umano e non come consumatore.

Ogni epoca ha i suoi pensieri dominanti e comunemente accettati in tutte le categorie sociali; quella odierna non è da meno, anzi, si può dire che è la prima epoca a non essere governata da un paradigma, ma da un vero e proprio paradosso; definibile come Individualismo di Massa.

Questo paradosso spinge l’individuo a isolarsi dal resto della comunità e a non sopportare l’idea di far parte di una massa, tranne quando apre un nuovo centro commerciale o si afferma una nuova moda da seguire.

Politica e religione vi possono anche dire che i soldi non sono tutto ma non vi spingeranno mai a consumare meno. La politica perché ci sarebbero meno soldi da tassare e usare per finanziare le loro costosissime campagne elettorali. La religione perché sa bene che la voglia di spendere fa bene alle proprie casse e gli consente di avere più persone da “perdonare” , e chiese da costruire (e parlo di qualsiasi religione).

Hanno tutti ceduto il passo al vero Signore Odierno, Il Grande vecchio dietro ogni bambino schiavizzato in fabbrica. L’Onnipresente Consumismo.

Esso assume spesso l’aspetto di un banchiere in abito firmato e sorridente, mentre ti spinge a firmare il credito al consumo. Egli ci lascia ancora molti diritti e non importa molto se anche lottiamo per essi, finché restino diritti di consumatori .

Come fare a liberarsi da questo terribile incantesimo? Come emanciparsi dal branco di pecoroni?

Innanzi tutto bisogna riappropriarsi della nostra curiosità, della potenza del dubbio e un po’, del piccolo Bastian Contrario che è in noi. Dobbiamo cercare e proporre nuove idee, più umane, e rispettose dell’individuo. Informiamoci usando internet, smettiamola di comprare almeno quei giornali che ricevono finanziamenti dal regime, e spegnamo molto più spesso quella scatola idiota che chiamiamo TV (che di idee buone non ne ha manco l’ombra).

Alcuni movimenti molto interessanti circolano già da alcuni anni.

I movimenti per la Decrescita Felice e Per Il Bene Comune (attivo anche politicamente) ad esempio, propongono di consumare cibi e prodotti locali, la formazione di gruppi di acquisto solidale (o GAS), per diminuire la dipendenza dal mercato e di conseguenza, ridimensionare drasticamente i consumi, il prodotto interno lordo e l’impatto ambientale . IL tutto teso a costruire una società più pulita, solidale e felice (hanno naturalmente molti altri interessi che rimando si rispettivi siti).

Essi sono si in continua crescita ma purtroppo ancora poco conosciuti dalla maggioranza della popolazione Italiana, perché anche se sono molto seguiti nella rete, non hanno accesso al media televisivo e i giornali ne parlano molto poco.

Altri movimenti a livello internazionale che mi sento di segalare e appoggiare sono il Venus Project e il giovane Zeitgeist Movement (dall’omonimo documentario del grande Peter Joseph).

Ciò che possiamo fare per emanciparci

è aiutare la diffusione di idee più rispettose dell’individuo

e dell’umanità intera

perché solo quando ci sarà più comprensione

ci potrà essere vero

progresso.

OnestaMente


Azioni

Information

One response

9 09 2009
bwin

non so se la gente e’ individualista, secondo me egoista ed ignorante in un modo abissale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: