Welfare all’italiana

29 11 2008

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Di Cloro
http://www.cloroalclero.com
Segue “Il paradosso dei manager italiani:stipendi d’oro, aziende in rosso”
di Mr Wolf
http://www.notiziedallinferno.com

Per Casini (UdC amico di Cuffaro ) che presenzia dall‘ineffabile Santoro, tutto è lineare.
Gli italiani che, pensionati con l’emolumento ridotto o disoccupati, ex
precari o cinquantenni vittime di “razionalizzazioni” così frequenti in
questo paese aggredito dalla recessione economica causata dalle speculazioni finanziarie globalizzate, soffrono perchè Berlusconi ha tolto l’ICI
, importante introito dei comuni, non permettendo piu’ ad essi di
assistere come prima le fasce piu’ disagiate della popolazione.

Certo, Casini, per motivi di convenienza politica, è insolitamente critico con Berlusconi (si vocifera infatti di un prossimo avvicinamento al PD e a Veltroni in particolare) e del resto è facile: l’iniziativa della social card (40 euri al mese, tra l’altro erogati attraverso “mastercard”) suona così pomposamente munifica alle orecchie di un disoccupato italiano ch’egli non puo’ far altro, come dice Berlusconi, che dar fiato a tutto il suo ottimismo -D

Emerge il problema della crisi economica aggravata dai tagli che i comuni, poveretti,
dovranno obbligatoriamente applicare agli aiuti sociali e ai servizi,
mentre le prestazioni sanitarie saranno soggette a nuovi pesanti ticket
da parte delle regioni, lasciando solo i 40 euri della “pover card” berlusconiana che, nella proverbiale “fantasia” degli italiani sapranno (se piantati nel “campo dei miracoli” di pinocchiesca memoria -D ) compensare i tagli che gli enti locali obbligatoriamente dovranno adottare per risolvere i loro problemi di bilancio.

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Biutiful cauntri (Documentario)

26 11 2008

Ivan Scalfarotto

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In  parti (trovato da onestamente)

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http://www.ivanscalfarotto.it

Ho visto un paio di giorno fa un film uscito
credo l’anno scorso nelle sale, ma da qualche settimana venduto anche
in DVD nelle librerie (e quindi facilmente trasportabile a Mosca), che
si chiama “Biutiful cauntri”. Il film credo lo ricordiate tutti, è un documentario straziante sulla questione rifiuti in Campania.

Cosa si vede in “Biutiful cauntri”? Presto detto: pecore deformi
imbottite di diossina che muoiono come mosche, fanghi tossici scaricati
da camion ribaltabili e subito rimescolati da diligentissimi trattori
con il terreno agricolo sul quale crescono i pomodori che mangiamo,
bidoni di rifiuti industriali lasciati arrugginire all’aperto, distese
monumentali di ecoballe – per niente eco in verità – di cui non si sa
assolutamente cosa fare, laghetti di percolato che dire putrido è un
complimento ed altre amenità del genere. Un giudice intervistato dice
chiaramente che il disastro è assolutamente paragonabile a Chernobyl,
che ormai ci sono specie animali che stanno manifestando mutazioni.

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Tutti pazzi per Obama

26 11 2008

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http://www.ariannaeditrice.it/

di Massimo Fini

Tutti pazzi per Obama. Oltre, e forse più, che negli Stati Uniti, in Europa e soprattutto in Italia dove non siamo mai secondi a nessuno nel flaianesco correre “in soccorso del vincitore”. Tutti pazzi per Obama , a sinistra come a destra. A sinistra perché si ritiene che rappresenti “il cambiamento” (parola magica e taumaturgica che, per se stessa, non significa assolutamente nulla se non l’eterno bisogno dell’uomo di illudersi che le cose, nel futuro, vadano meglio), a destra però l’elezione di un presidente nero, o comunque mezzo nero, dimostrerebbe, come scrive, sia pur a denti stretti, Angelo Panebianco sul Corriere della Sera, quanto “aperta e libera” sia la società americana.

Ho ascoltato in questi giorni un’infinità di stucchevoli dibattiti sulle elezioni americane, ma alla domanda perché mai Barack Obama debba essere considerato se non “l’uomo della Provvidenza” almeno quello del “cambiamento” (concetto che, se ha mai un senso, contiene in sè quello di “miglioramento”) la sola risposta comprensibile che politici, politologi, esperti, commentatori, eccetera, hanno saputo dare è questa: perché è un nero.Ora un nero non è per ciò stesso, migliore di un bianco. Questo lo può pensare solo una società intimamente razzista come resta quella americana e, in sottofondo, anche come quella europea e italiana (altrimenti il fatto che il nuovo inquilino della Casa Bianca sia un nero, o comunque un mezzo nero, non susciterebbe tanto scalpore). Anche Condoleezza Rice è nera, e per sopramercato donna, eppure è stata un’assatanata guerrafondaia, più del suo bianco superiore.

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La storia delle cose

25 11 2008


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In tre parti, doppiato in Italiano


Annie Leonard ci spiega qual’è il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni 50. Il perchè oggi ci stiamo dirigendo contro un muro.
Si ringrazia il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano.

http://www.storyofstuff.com/





COS’E’ CHE SPINGE GLI IMMIGRATI CLANDESTINI

23 11 2008

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DI LINDA S. HEARD
Online Journal

In Europa c’è una mancanza di comprensione per gli immigranti clandestini che sacrificano tutti i loro risparmi e rischiano la vita attraversando il mare su barche sgangherate o che si introducono illegalmente in Inghilterra all’interno di container senz’aria. Anche quelli che raggiungono sani e salvi le loro destinazioni vengono comunque espulsi o messi dentro o fatti sentire come dei cittadini di serie B, considerati dalle popolazioni locali come potenziali criminali o portatori di malattie, che arrivano per togliere loro il lavoro. Quelli senza documenti vengono spinti ai lavori umili più sottopagati, con salari che a stento permettono loro di sopravvivere.

I pochi che riescono a rimanere nella loro “terra promessa” spesso diventano di fatto degli emarginati da incolpare per tutti i mali della società. Perché sarebbero così ansiosi di lasciare le loro famiglie e i loro amici per imbarcarsi in un’avventura tanto pericolosa che finisce così spesso in tragedia e lacrime?

La scorsa settimana il ministro degli esteri dell’Egitto ha annunciato che si erano perse le tracce di un’imbarcazione che trasportava 83 clandestini di nazionalità egiziana, scomparsa prima di raggiungere le coste della Grecia. È un fatto fin troppo frequente.
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Il Falò delle Banalità di Eugenio Benetazzo

21 11 2008

http://www.eugeniobenetazzo.com/

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Le emittenti nazionali fanno ormai a gara ad organizzare nei loro palinsesti la tal puntata di turno incentrata sulla crisi finanziaria del 2008, invitando uno stuolo di politici e pseudo giornalisti finanziari improvvisati economisti che fino a qualche mese fa se ne uscivano con sparate del tipo “tanto l’economia europea è sana e la crisi dei mutui più di tanto non cagionerà danno al nostro sistema bancario”.  Opinionsiti degni di un titolo di laurea honoris causa rilasciato dall’Università per Barbieri di Paperopoli.  Adesso sono diventati tutti catastrofisti e terroristi finanziari, alla faccia del falso ottimismo e garantismo che si sciorinava nei dibattiti pubblici sino a qualche semestre fa.  Una fenomenale opera di banalizzazione e volgare semplificazione di quanto sta accadendo che non consente di spiegare in modo esaustivo a livello socioeconomico e macroeconomico l’attuale scenario di mercato.

Mi piace in particolar modo come vengono dipinti e rappresentati i mutui subprime (che tra l’altro esistono da decenni) ovvero come mutui erogati agli homeless che girano con le buste ed i carrelli della spesa rubati a qualche jet market. Niente di più fuorviante: quando in realtà rappresentano mutui erogati a soggetti che hanno un credit score (punteggio di merito creditizio) inferiore a 670 punti (su una scala valori che va da 500 a 850), in seguito a tardivi o mancati pagamenti su prestiti precedentemente concessi o impegni di pagamento verso utenze di servizi primari (bollette della luce, gas e telefono). Dai subprime si devono distinguere i mutui “nodocs” ovvero “no documents” quelli concessi a soggetti privi di un lavoro a tempo indeterminato e senza mezzi patrimoniali propri, mutui che erano sin dall’inizio destinati ad essere titolarizzati (faccio notare che questa tipologia di mutui ipotecari li hanno erogati anche in Italia ai cosi detti precari, i nuovi morti di fame in giacca e cravatta).
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I rischi nel mangiare carne

16 11 2008

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Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989

http://www.disinformazione.it


“Io non mangerò mai più carne finché il mondo
esiste”. I Cor. 8:13.

L’estrema avversione che
alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni
tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla
sopravvivenza dell’istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che
non mangiavano carne
” – (J. H. Kellog, M.D., editore Buona
Saluto).

E’ stata notata l’enorme
quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più
dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente
considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che
possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei
topi, mettendoli a dieta con molta carne
” – (M. Hindhede, M.D.,
Commissario della Sanità in Danimarca),

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo
povero. Un’ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato.
L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la
carne.

Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre
sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure
forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le
migliori bistecche.

Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido
tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è
noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il
brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin
Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici
d’America, fece un’analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il
risultato era praticamente lo stesso di un’analisi dell’urina.

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