Steal this film

26 12 2008
SOTTOTITOLATO IN ITALIANO in 2 parti
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Via Veoh.com
scritto da sensualman
Steal This Film (in italiano: Ruba questo film) è una serie di film, in
sola lingua inglese, rilasciato nell’agosto del 2006 via BitTorrent che
documenta il movimento contro la proprietà intellettuale e fu un punto del dibattito nel British Documentary Festival. La prima parte, prodotta in Svezia e rilasciata nel 2006, tiene conto di tutta lacultura pirata svedese: The Pirate Bay, Piratbyrån, e il PartitoPirata. La seconda parte affronta tematiche che riguardano gli aspettitecnologici e culturali delle guerre sul diritto d’autore e le implicazioni di internet nella copia, è uscita il 27 dicembre 2007.

Questi
sono tempi strani. Mentre continuano a concentrare l’attenzione sui
flussi di informazioni di massa, le “battaglie” fra vecchi e nuovi
modelli di distribuzione, fra i pirati e l’istituzione del copyright,
sembrano per molti di noi già perse e vinte. Noi sappiamo chi ne è
uscito vincitore. Perché allora continuare a parlarne?

Perché
ondate di repressione continuano ad infrangersi: vengono tuttora
intentate cause sulle persone innocenti; vengono eseguiti arresti con
pretesti inconsistenti, con l’obiettivo di terrificare e confondere;
rigide leggi sono ancora emanate contro la condivisione di files,
prendendo parte nella graduale erosione della nostra privacy e
rinforzando lo stato di sorveglianza. Tutto questo è concepito per
distruggere o ritardare gli inesorabili cambiamenti di ciò che
significhi creare e scambiare le nostre opere.

Se
STEAL THIS FILM riuscirà a dimostrare a tutti l’utilità di portare
nuove persone nella società di coloro che sono pronti a pensare “oltre
la proprietà intellettuale”, immaginare in modo nuovo il futuro della
distribuzione, della produzione e della creatività, avremo raggiunto il
nostro obiettivo principale…

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http://www.youandus.it





Buone feste a tutti

19 12 2008

di Marco Cedolin

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http://www.luogocomune.net/site

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In questi giorni di metà dicembre, con i cieli plumbei solcati da nuvoloni
neri che si fronteggiano con furia belluina, i corsi d’acqua in piena
che borbottano minacciosi e le montagne infiocchettate di neve come mai
prima d’ora in questo periodo, lo “spirito natalizio” sembra permeare
ogni cosa, fino a penetrare le nostre anime aride d’inguaribili
pessimisti.

Il Presidente degli Stati Uniti G. W. Bush, recatosi
in terra d’Iraq per un saluto di commiato da porgere alla colonia in
occasione della scadenza del suo mandato, ha finalmente portato alla
luce quelle armi di distruzione di massa che per tanti anni hanno
albergato solamente nella sua fantasia ed in quella di pochi suoi
fedelissimi. Si trattava di un paio di scarpe numero 42 che sibilando
sinistramente sono sfrecciate poco sopra la sua testa, senza che nessun
missile patriot riuscisse preventivamente ad intercettarle. Scarpe
provenienti certo dall’arsenale segreto di Saddam, che un giornalista
iracheno addestratosi a lungo nei campi di Al Quaeda nell’attesa del
momento propizio, gli ha lanciato contro con destrezza, apostrofandolo
contemporaneamente come “cane” fra lo stupore degli astanti, provocando
un certo risentimento fra tutti i quattro zampe che hanno dimostrato di
non gradire affatto il paragone.

In Italia il PD di Veltroni
somiglia sempre più alla vecchia Democrazia Cristiana durante il
periodo di tangentopoli. Il numero degli inquisiti continua a salire
ogni giorno di più e gli scandali si susseguono uno dopo l’altro senza
soluzione di continuità. Veltroni, ormai drammaticamente a corto di
fantasia, inveisce contro la magistratura che avrebbe preso di mira il
suo partito, pronunciando le stesse frasi che Berlusconi ripete ormai
da quasi 15 anni. Tutti si affannano a discutere della “questione
morale”, ma non si comprende bene come il ladrocinio qualora praticato
all’ombra di un partito cessi di essere “furto” per trasformarsi
semplicemente in un’azione moralmente discutibile.

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Amero amaro? (Video Shock)

17 12 2008

http://www.arcoiris.tv

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Hal Turner, un noto condutture radiofonico americano di estrema destra, ha chiuso i battenti.

Turner sostiene di essere stato obbligato a farlo dai cosiddetti
“poteri forti”, perchè nel luglio scorso aveva rivelato che il governo
americano si stava preparando a demonetizzare il dollaro, per
sostituirlo con una nuova valuta, chiamata Amero.

L’Amero dovrebbe andare a sostituire anche il dollaro canadese e il
peso messicano, nel progetto di fusione dei tre stati che porterebbe
alla creazione della cosiddetta “NAU”, o Unione Nordamericana.

Turner prevede scontri e sommosse popolari, quando verrà messa in atto
quella che lui definisce “la più grande truffa della storia del mondo”.

Massimo Mazzucco

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=11079





Mondo Robot

14 12 2008

Di OnestaMente

onestamente.wordpress.com

robotnation2“Robot Nation” Via current.com

1flv10“In the hands of robots” su youtube

hal_5ab“H.A.L. from Cyberdine” su Disclosetv

ult1“Android female” su Disclosetv

Il Giappone, la seconda tra le economie mondiali e l’Italia sono paesi con un problema in comune; stanno affrontando una crisi demografica senza precedenti.

I giapponesi e gli Italiani non fanno più bambini, i tassi di natalità delle due nazioni si aggirano intorno a 1,33; tra i più bassi del mondo. Considerando che il tasso minimo per mantenere stabile la popolazione è del 2,07, è chiaro come questo sollevi tutta una serie di questioni sull’eccessivo invecchiamento della popolazione e sulla tenuta del sistema pensionistico e sociale.

Per dirla semplicemente: gli stati rischiano la bancarotta, o di dover rinunciare totalmente alla spesa pubblica; se non ci sono abbastanza persone in età da lavoro, non ci saranno abbastanza introiti per pagare le pensioni agli anziani, gli ospedali, i farmaci a prezzi ragionevoli, gli stipendi ai lavoratori statali, eccetera.

La differenza tra i due sta nella probabile soluzione.

Mentre in Italia il costante aumento della popolazione immigrata da altri paesi sta lentamente invertendo questa tendenza negativa, almeno al nord; in Giappone Il minor numero di immigrati e la maggiore difficoltà nell’ottenere la cittadinanza anche per figli e nipoti nati e cresciuti li, per coniugati con cittadini giapponesi, e addirittura per discendenti dei giapponesi che migrarono in brasile all’inizio del ‘900, rende difficile l’integrazione nella società giapponese, tradizionalmente molto chiusa nei riguardi di tutti gli stranieri (jin), ancor più che nella nostra, che di certo non brilla per integrazione e tolleranza.

Nonostante i ridicoli appelli delle autorità, che chiedono ai cittadini di spegnere i portatili e procreare di più e le lievi politiche d’aiuto famigliare, come tagli agli orari lavorativi dei genitori con figli piccoli; la popolazione continua a diminuire drasticamente.

Ci sono anche casi inquietanti di vere e proprie città fantasma, come l’isola di Hashima.

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Quindi, perché non usare i ‘Robots’?

Se la popolazione invecchia e diventa via via meno autosufficiente, potrà essere aiutata dagli enormi progressi nel campo della robotica.

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Umberto Garibaldi, l’antifederalista

11 12 2008

http://www.beppegrillo.it

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Coerenza Padana

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Gli smemorati del Popolo della Libertà :memorandum per OBAMA.

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Bossi è l’erede di Giuseppe Garibaldi.
Il suo vero sogno è uno stato nazionale, centralista, magari un po’
fascista. Quando racconta la storia dei Comuni pensa in realtà a Giulio Cesare
e alle glorie dell’Impero Romano. Va a Pontida negli incontri
pubblici,
ma in privato visita i Fori Imperiali e si reca in gita a Predappio.
La Lega è un partito federale, ma solo in periodo elettorale.
Passata la festa, gabbato il valligiano bergamasco. Bossi è più furbo
di Andreotti, più calcolatore di Gelli, più panzanaro dello psiconano.
Un grande Padre della Patria. Si merita una statua equestre in piazza
Venezia. Ha fatto più la Lega per l’affermazione di Roma Caput Mundi
e dell’unità nazionale che ogni altro partito apparso in Italia, a
parte il fascismo. Il Duce diceva cosa voleva fare e spesso non ci
riusciva, il Senatùr dice il contrario di quello che farà e ci riesce
sempre. Una mente superiore.
Da quando la Lega è al Governo, in meno di un anno, ha ottenuto risultati strepitosi per il federcentralismo:

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La vera storia di Christian il leone, il video che spopola su Internet

10 12 2008

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1flv3La versione originale in Inglese

1flv5Tradotta in Italiano

1flv6La versione più vista su internet e tv

http://blogeko.libero.it

Il Telegraph ha ricostruito la storia che culmina
con la scena davvero toccante. Migliaia e migliaia di persone la
guardano in questi giorni su internet: il leone nato in cattività e riportato in Kenya ritrova la libertà ma riconosce i suoi vecchi padroni.

Li riempie di feste che neanche un cane. “Presenta” loro la sua compagna e i cuccioli. Rimane con loro per una notte. Poi torna alla vita selvaggia.

Il viral di Christian il leone,
scovato da Blogyourmind, è stato girato negli Anni 70. E’ stato messo
on line da un’associazione inglese di protezione degli animali. Ed ecco
le immagini e l’intera, vera storia di Christian il leone.

Altri tempi, allora. La storia di Christian comincia nel 1969. Se volevi un cucciolo di leone. lo compravi al negozio di animali: e te lo davano senza andare troppo per il sottile.

Fu così che il leoncino Christian finì a casa di John Rendall e Ace Bourke, due ragazzi australiani che abitavano a Londra.

Accudito e coccolato, placido e benvoluto. Christian abitava in un negozio di mobili a Kings Road.
Faceva pipì nella cassettina, come un gatto: pulitissimo. Il giardino
della chiesa era a sua disposizione per giocare e fare un po’ di sano
movimento.

Però Christian era un leone, non un micio. Il tempo passava. Il cucciolo ormai stava diventando adulto.

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11/9 -26/11: DOPO IRAQ E AFGHANISTAN, INCASTRATO IL PAKISTAN

10 12 2008

http://fulviogrimaldi.blogspot.com

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Pensierino n.1: La comunità internazionale chiama, l’Italia
di Maroni risponde. La combriccola dell’11 settembre combina un
quarantotto antislamico a Mumbai? A Milano la Digos incastra due operai
marocchini un po’ squinternati e gli appioppa un piano per far saltare
per aria mezza Lombardia. La Lega, Maroni e tutto il marcio xenofobo
del paese si possono scatenare al pari del modello Usa. Si parva licet….

Pensierino n.2: In
Thailandia una massa di giovani, studenti, popolo, incazzata occupa la
capitale, i palazzi governativi, gli aeroporti e non si muove più. Così
fecero in Bolivia, Caracas, Ecuador. Così si cacciano i regimi di
merda, tipo quello del guitto-mannaro.

Pensierino n,3: La
magistratura di Salerno sconfessa e sputtana il CSM che lo ha
trasferito, Prodi, Mastella e tutta la banda di euroladri calabresi
coperti da giudici corrotti che lo avevano demonizzato, e riabilita
Luigi De Magistris e le sue inchieste “Poseidone” e “Why Not”. A quando
la vittoria anche di Clementina Forleo e lo smerdamento definitivo di
D’Alema? E i sinistri dove stanno? Ululano al “giustizialismo”?

Pensierino n.4:
La Chiesa cattolica blocca la depenalizzazione dell’omosessualità,
avallando pene varie e lapidazioni in una cinquantina di paesi. La
Chiesa cattolica si oppone alla convenzione ONU sui diritti dei
disabili perché non vi si condanna l’aborto. La Chiesa cattolica, con
Nazinger e senza Nazinger, si conferma MALE ASSOLUTO
.

E’
una società decerebrata quella che considera il fallimentare
imbecillone con i baffetti, massimo solo per spocchia e cinismo, un
grande statista; o il camaleonte bianco/nero di Chicago, spedito
raccomandato con ricevuta di ritorno a gabbare i disperati, un campione
del “cambiamento”; o il monaco zafferano della dinastia più schiavista
del mondo, intimo di Bush e inghirlandato da Bertinotti, una vetta
spirituale e non violenta della politica; o la pennivendola russa,
dagli schiamazzi ceceni diffusi su radio Cia, una giornalista
indipendente; o l’omofoba madama del più grande postribolo gay e
pedofilo della storia, una guida morale dell’umanità; o il Darfur
destabilizzato da secessionisti prezzolati da USA-UE, e non l’Iraq o la
Palestina, mattatoio di Stato

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