SCEC – SOLIDARIETA’ CHE CAMMINA

1 12 2008

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http://veneto.arcipelagoscec.net/

“Lo SCEC non distingue tra vagone e vagone.
Lo SCEC è distribuito in maniera uniforme su tutto il treno
Non ci saranno mai più disperati tra coloro che sceglieranno la Solidarietà ChE Cammina, ci saranno solamente persone consapevoli delle proprie capacità creative, desiderosi di metterle a disposizione di tutta comunità.”

[Segue “Scec a Radio Gamma 5” diMarcello Pamio http://www.disinformazione.it%5D

“Lezione di economia 2° p.te” di glollo

Martedì 18 novembre si è tenuta SCEC-SERATA alla presenza di oltre 200 persone (molte decine non sono potute entrare per mancanza di spazio…).

Ci scusiamo con coloro che non hanno potuto assistere alla serata e per i problemi tecnici durante la diretta radiofonica, ma è già in programma di ripetere l’evento presso Radio Gamma 5 e presso altre località del Veneto. Consulta la pagina “appuntamenti” e sarai aggiornato su tutte i nuovi incontri in programma.

Ma veniamo subito alla lezione di economia di oggi: IL TRENO.

L’economia moderna si può assimilare ad un treno formato, per semplicità, con 10 vagoni. Sul vagone di testa viaggiano i super-ricchi, sul secondo vagone i ricchissimi, sul terzo i ricchi, sul quarto i benestanti, sul quinto i dirigenti e gli imprenditori, sul sesto la classe “media”, sul settimo gli impiegati, sull’ottavo gli operai, sul nono i poveri, sul decimo i disperati che hanno finito le lacrime per piangere.

Ad un certo punto si presenta una opportunità di investimento interessante.

Viene valutata dai passeggeri del primo vagone, che la ritengono buona. Investono su di essa, acquistandone le “azioni”, pagandole 10 euro l’una. I passeggeri del secondo vagone, sentono la notizia e pensano che sia un buon affare. Le acquistano, ma, nel frattempo il loro valore è passato a 20 euro. I passeggeri del terzo vagone vengono anche loro a sapere di questo affare e decidono di comprare le azioni anche loro, a 30 euro. La cosa va avanti, fintanto che la voce arriva al decimo vagone. Pur essendo disperati, riescono a mettere insieme la somma che gli permette di comprare le azioni, che nel frattempo sono arrivate al valore di 100 euro l’una.

In quel momento, i passeggeri del primo vagone, compiacendosi con sè stessi per la loro lungimiranza e per la loro profonda conoscenza del mercato, decidono di vendere le loro azioni, acquistate a 10 euro, al valore di mercato di quel momento, 100 euro. Sul secondo vagone arriva la notizia e anche i ricchissimi decidono di vendere. Nel frattempo l’azione è calata a 90 euro di valore, ma si compiacciono di aver realizzato un utile di 70 euro per azione. La notizia continua a diffondersi e le vendite fanno calare il valore dell’azione. I passeggeri del quinto vagone vendono l’azione a 60 euro, avendola pagata 50 euro. Dal sesto vagone in poi la vendita delle azioni è in perdita, fino ad arrivare all’ultimo vagone sul quale viaggiano i disperati, che hanno pagato 100 euro per azione, ricavandone solo 10 dalla vendita.

Fine della lezione.

PS I “mass media” raccolgono e diffondono le notizie solo a partire dal sesto vagone in poi. Tutto quello che succede dal 1° al 5° è tenuto rigorosamente riservato…
Lo SCEC non distingue tra vagone e vagone.
Lo SCEC è distribuito in maniera uniforme su tutto il treno
Non ci saranno mai più disperati tra coloro che sceglieranno la Solidarietà ChE Cammina, ci saranno solamente persone consapevoli delle proprie capacità creative, desiderosi di metterle a disposizione di tutta comunità.

http://veneto.arcipelagoscec.net/?p=476

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Scec a Radio Gamma 5″ diMarcello Pamio
http://www.disinformazione.it

Mentre
il nostro grande
statista Silvio Berlusconi
giocava a “bu bu settete
con il cancelliere tedesco Angela Merkel, elevando per quanto possibile
l’immagine stessa dell’Italia nel mondo, nella piccola sede di Radio
Gamma 5
(FM 94:00 MHz) in provincia di Padova, si svolgeva una
serata (con la partecipazione di oltre 200 persone) di presentazione
della prima moneta locale in Veneto: lo Scec.
Una serata probabilmente storica che verrà ricordata non solo dalle numerose
persone rimaste fuori al freddo e gelo a causa del pienone, ma anche da
quelle persone che ne hanno compreso la rilevanza.


Lo S.c.e.c. (acronimo di Solidarietà che cammina) non è proprio una moneta complementare (o
locale) ma uno Sconto o abbuono assolutamente legale e permesso dalla
legge!

Ecco in sintesi come funziona.

Una persona che si iscrive come privato all’associazione “Arcipelago
Veneto
” (oppure ad un Arcipelago della propria regione) riceverà
gratuitamente 100 Scec al mese, senza alcun costo d’iscrizione.

Un’attività commerciale che vuole aderire all’iniziativa come
accettatore di questi abbuoni, deve iscriversi all’associazione e
stabilire la percentuale di sconto in Scec (da un minimo del 5% in sù).

Il rapporto di scambio è 1:1, cioè 1 Scec corrisponde a 1
euro.

Quindi 100 Scec al mese sono comparabili, come potere di acquisto, a 100
euro al mese.

Facciamo un esempio concreto e realistico.

La pizzeria X accetta gli Scec e pratica uno sconto del 20%.

Significa che se andiamo a mangiare la pizza e il conto finale è di 100
euro, noi pagheremo 80 euro
e 20 Scec. Ben 20 euro in meno rispetto a coloro che pagheranno tutto in
euro!

Il calcolo e il ragionamento sono semplicissimi.

A questo punto il gestore della pizzeria, non c’ha rimesso nulla perché
potrà utilizzare i 20 Scec che ha ricevuto in qualsiasi altra attività
commerciale connessa col circuito, anche con gli stessi fornitori.

Il fornitore potrà a sua volta andare a tagliarsi i capelli da Y,
acquistare prodotti alimentari da Z. ecc.

Avanti così in tutto il circuito di aderenti (vedere elenco accettatori
nelle Pagina Auree)

Ad oggi le attività commerciali in Veneto che hanno fatto
richiesta di accettazione degli Scec sono diverse centinaia: negozi,
aziende, librerie (noi), liberi professionisti, distributori, medici,
veterinari, dentisti, pizzerie, consulenti informatici, commercialisti,
ecc.

In pratica sempre più persone stanno comprendendo l’importanza di una
moneta locale o della “Solidarietà che cammina” (Scec), come
strumenti che possono aiutarci moltissimo in un momento difficile e
critico come l’attuale.

Far rimanere una parte della ricchezza nella propria
regione (stiamo parlando di milioni di euro solo in Veneto) o nella
propria città è fondamentale per sopravvivere e aiutare le persone e/o
le attività in estrema difficoltà. Ecco la vera Solidarietà.

In questo modo si passerà da una economica improntata sul dio-denaro,
sul guadagno senza alcun valore etico e morale, a una economia con al
centro l’Uomo, una economica dal volto umano che darà spazio alle
piccole realtà locali in barba alle grandi multinazionali, che con i
loro colossi stanno fagocitando e distruggendo il pianeta intero.

A questo punto cosa vogliamo veramente fare?

Possiamo metterci il naso rosso di plastica, come insegna il comico di
Arcore, e andare in banca a elemosinare spiccioli (creati dal nulla e
tassati da usurai) e continuare ad essere schiavi del Sistema per tutta
la vita, oppure possiamo decidere di fare noi “cucù” o “marameo
all’Usurocrazia bancaria, accettando consapevolmente una moneta o
pezzo di carta che non crea debito, ma favorisce
la Solidarietà
collettiva!

Esiste il libero arbitrio, per cui siamo noi a decidere e a
creare il nostro futuro…

Ringrazio Lucio, Luca, Giovanni, Andreina e tutti gli altri
volontari di Arcipelago Veneto per la bellissima e utile serata.

La conferenza della durata di 2 ore e ½ è stata registrata in formato
Mp3 ed è disponibile, per informazioni contattate info@disinformazione.it

Marcello Pamio

Per maggiori informazioni sullo Scec, leggere lo Statuto
dell’associazione o altri documenti utili visitate il sito ufficiale
di Arcipelago Veneto www.arcipelagoveneto.org

Coordinamento
nazionale della Solidarietà che cammina: http://www.arcipelagoscec.org/

http://www.disinformazione.it/scec.htm

www.disinformazione.it


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