PER LA PALESTINA – OnestaMente e Latuff

9 01 2009

OnestaMente

2009-gaza

Mi rendo conto che le seguenti immagini siano molto forti e per alcuni addirittura offensive.

Il mio intento non è quello di farvi sentire entrambe le campane; ma solo quella Palestinese, dato che quella US/israeliana rimbomba sempre in tutti media.

So di essere di parte, ma sento il bisogno di dare spazio alle ragioni di questo popolo sfortunato e da sempre demonizzato.

Innanzitutto sappiate che la tregua non è stata rotta da Hamas, ma da Israele che ha eseguito un incursione nella striscia il 4 novembre uccidendo 6 o 7 militanti palestinesi.

Chiamiamo Gaza con il suo vero nome: se si rinchiudono dietro mura e valichi più di un milione e mezzo di persone, in uno spazio ristretto,  isolandole dall’esterno, spingendole a scannarsi fra di loro,   e uccidendole ogni santo giorno, non si migliora la sicurezza , ma si crea un…

….GHETTO.

Disegni di Latuff, clickate per ingrandire le immagini.

http://tales-of-iraq-war.blogspot.com

Dal 15 maggio 1948 Il “glorioso” e terribile giorno della fondazione dello stato d’Israele, è giustamente visto dai Palestinesi come al-Nakba, la Catastrofe.

In quale altro modo chiamarla?

Quel giorno cominciò la pulizia etnica, che trasformò un milione di palestinesi, in una massa di rifugiati e più di 100.000, in carne morta; ma chissà quante saranno le vittime reali alla fine. Se abbiamo conosciuto gli orrori del nazismo solo dopo la sua caduta, chissà cosa potremmo venire a scoprire un giorno?

“E’ la catastrofe, il disastro, l’apocalisse. E’ la creazione dello stato di Israele in Palestina, è la dispersione del nostro popolo, la nostra diaspora. E’ difficile da spiegare, ma è qualcosa che ogni palestinese sente dentro come una ferita insanabile, come un cortocircuito nella nostra storia. Quello che stiamo vivendo è un terribile paradosso storico” (La strada dei fiori di Miral, della scrittrice Rula Jebreal).


palestina-sparrtizione1

Oggi, come sappiamo, la situazione non è migliorata. Nel GHETTO DI GAZA 08/01/09 – Durante l’attacco israeliano iniziato il 27 dicembre, con il nome di “Piombo Fuso”,  gli aiuti umanitari sono stati proibiti e il governo dell’ex agente del Mossad, Tzipi Livni, continua a negare che ci sia una crisi umanitaria. Sono state usate armi al fosforo bianco, e sono state bersagliate più volte le scuole e le moschee.

Non c’è crisi umanitaria, ma qualche camion di alimenti l’hanno pure lasciato passare, per farsi veder belli dai media occidentali,  sempre pronti a leccargli il culo e a coprire le loro nefandezze, accompagnati dai politichetti di ogni colore, che danno dell’antisemita a chiunque si permetta di criticare  l’operato di Israele, blaterando sul suo diritto a difendersi dai razzetti artigianali di Hamas,  buoni a sfondare al massimo un tetto, mentre i “poveri coloni”  hanno i bunker in cui proteggersi.

10/01/09 vittime israeliane dall’inizio dell’ultima offensiva = 11

vittime palestinesi = 800 quasi metà civili

(fonte Peacereporter.net)

gaza-ghetto2

“GAZA gli aiuti umanitari sono PROIBITI!”

Qualche vaga somiglianza con avvenimenti accaduti nel secolo scorso?

zionists_are_nazis_wallayi0s3

La storia, beffardamente, si ripete  e le vittime di un tempo diventano i carnefici di oggi; mentre il mondo si volta vergognosamente dall’altra parte.

gaza-arab-league

holocaust

israeli-raid-in-gaza



gaza-massacre-20091

Punizione collettiva a Gaza da parte di Israele:

-energia e carburante tagliati, carenza di cibo e medicine, bombardamenti aerei, chisura dei confini…

Cos’altro poi?

-Camere a gas?

…………………………………………………………………………………

Hitler ha avuto solo una decade, mentre gli Israeliani vanno avanti da sessanta anni, ma il fine è sempre lo stesso, l’annientamento di un popolo e il furto della loro terra, dei loro averi e del loro futuro.

CHIAMIAMO LA  TRAGEDIA PALESTINESE CON IL NOME CHE MERITA. BASTA “GUERRA”, CHE  ORAMAI E’ PASSATO, BASTA “INTIFADA”, CHE ORAMAI NON HA PIU’ SENSO.

CHIAMIAMOLA COL SUO NOME

CHIAMIAMOLA STERMINIO

CHIAMAMOLA GENOCIDIO

PURA FOLLIA

E ORRORE.

A VOLTE LA VERITA’ E LA RAGIONE NON STANNO NEL MEZZO

A VOLTE POSSONO STARE DA UNA PARTE SOLA.

PENSATECI…

OnestaMente.


tanks-rolling-over-gaza


-Radio “Israele ha diritto ad esistere….”

-Ragazzino “La Palestina ha diritto ad esistere!”

-Mondo “Scusa ragazzino! non riesco a sentirti con tutto questo rumore!”

-“Solo un piccolo stato che cerca di vivere in pace con i propri vicini”

.


Azioni

Information

2 responses

12 01 2009
pietro

sono con te e con il popolo palestinese.

14 01 2009
Onesta Mente

Grazie Pietro.
Riporto la lista delle imprese da boicottare che ho preso dal tuo blog.
http://laboratoriolabaracca.splinder.com/

http://www.forumpalestina.org/
Boicottaggio.aspLista prodotti israeliani:
AHAVA: prodotti estetici e dermatologici distribuiti in Italia da P.M. CHEMICALS S.R.L./Milano
AMCOR: purificatori e condizionatori d’aria,
insetticidi ALBATROSS: fax e sistemi di posta elettronica
CANTINE BARKAN Ltd: vini con etichetta Reserved, Barkan e Village
CANTINE DELLE ALTURE DEL GOLAN: vini con etichetta Yarden, Gamla e Golan distribuiti in Italia da GAJA DISTRIBUZIONE, Barbaresco (Cuneo)
CARMEL: prodotti d’esportazione come avocados, fiori recisi e succhi di frutta
CALVIN KLEIN: alcuni capi di vestiario sono realizzati in Israele
DATTERI DELLA VALLE DEL GIORDANO varietà Medjoul e Deglet Nour EPILADY/MEPRO: epilatori HALVA: barrette di sesamo INTEL: microprocessori e periferiche
JAFFA: agrumi
MOTOROLA: prodotti di irrigazione e fertilizzanti
MUL-T-LOCK Ltd: porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e attrezzature
NECA: saponi
PRETZELS: snack salati della Beigel
SALI DEL MAR MORTO: prodotti cosmetici Società Gitto Carmelo e Figli Srl di Messina: ha costruito una strada che passa nei territori occupati ed è a solo uso dei coloni
SODA-CLUB Ltd: sistemi per carbonare e sciroppi per la preparazione di soda e soft drinks
SOLTARN Ltd: pentole e tegami in acciaio antimacchia
VEGGIE PATCH LINE: hamburger di soia e prodotti alternativi Generi : marche
Abbigliamento: Ask Retailer; Gottex, Gideon Oberson, Sara Prints, Calvin Klein
Aromi e spezie: MATA, Deco-Swiss, Israel Dehydration Co. Ltd.
Bevande: Askalon, Latroun, National Brewery Ltd., Carmel, Eliaz Benjamina Ltd., Montfort, Yarden Vineyards, International Distilleries of Israel Ltd. (Sabra), Gamla, Hebroni
Budini: OSEM, MATA, Israel Edible Products Ltd. -Telma Cipolle: Beit Hashita, Carmit, Sunfrost
Formaggi: Kfir Bnei-Brak Dairy Ltd., Tnuva, Central Co-op, MATA, Haolam
Frutta: Assis Ltd., Carmel Medijuice, NOON, PRI-TAIM, Agrexco USA Ltd., Yakhin, PRI-ZE, FIT (Federation of Israel Canners), Jaffy’s Citrus Products
Prodotti a base di pomodoro: FIT, Medijuice, Pardess, Yakhin, VITA
Prodotti dolciari (caramelle e noccioline): Carmit, Elite, Geva, Rimon, Karina, Lieber, Oppenheimer, OSEM, Taste of Israel, Israel Edible Products – Telma
Olive: Beit Hashita, H&S Private Label, Shan Olives Ltd. (Hazayith)
Marmellate, conserve, sciroppi, miele e frutta candita: Assis Ltd., I&B Farm Products, Meshek Industries (Beit Yitshak 778) Ltd., VITA
Pesce: Noon, Yonah, Carmel, Ask retailer/frozen fillets
Prodotti a base di tacchino: Hod Lavan, Soglowek, Yarden, Ask retailer/butcher/Deli
Prodotti dietetici: Elite, Froumine, OSEM, Israel Edible Products – Telma, Kedem, Afifit Ltd., Magdaniat Hadar Ltd., Tivon
Prodotti di forneria: Affifit Ltd., Barth, Elite, Einat, Froumine, Hadar, Israel Edible Products – Telma, Magdaniat Hadar Ltd., OSEM, Taste of Israel
Prodotti vegetali: Yakhin, PRI-TAIM, PRI-ZE Growers/MOPAZ, Sanlakol, Carmelit Portnoy, Tapud, Sun Frost
Salse per pizza: Jaffa-Mor, VITA, H&S Private Label, MATA Zuppe, salse e dadi: Israel Edible Products Ltd. – Telma, OSEM, MATA, Gourmet Cuisine.
Software e componenti per computer: Four M, Cimatron, Eliashim Micro Computers, Sintel, Ramir (Adacom), Rad, Orbotech, Shatek, Scitex, 4th Dimension Software Ltd., magic Software, 32-bit

Cenni storici (ad uso e consumo di chi ignora il senso profondo del boicottaggio)
La parola “boicottaggio” comparve nella lingua inglese durante la “Guerra della Terra” irlandese e deriva dal nome del capitano Charles Boycott, agente immobiliare di un latifondista inglese, Earl Erne, nella contea irlandese di Mayo. Nel settembre del 1880, i contadini irlandesi protestarono contro gli abnormi aumenti dei canoni di locazione richiesti da Boycott. Egli non solo rifiutò ogni dialogo, ma li sfrattò dalle loro terre. Charles Stewart Parnell, in un celebre discorso, propose a tutti i cittadini di non ricorrere alla violenza, ma di rifiutarsi di avere qualsiasi rapporto con lui. Nonostante le grandi difficoltà economiche e di altro genere che ricadevano su chi decideva di impegnarsi in questa azione, Boycott si trovò presto isolato, senza più nessuno che andasse a lavorare nei suoi campi,nelle sue stalle e persino nella sua stessa casa. Imprenditori e commercianti locali troncarono ogni rapporto con lui e anche il postino si rifiutò di consegnargli la posta. L’azione concertata contro di lui fece sì che Boycott non fu più in grado di trovare qualcuno per raccogliere le colture nella sua proprietà, per cui fece ricorso ad una cinquantina di collaborazionisti da Cavan e Monaghan, scortati da un migliaio fra poliziotti e soldati. Alla fine, risultò che il costo della protezione era di gran lunga superiore al valore del raccolto. Il “boicottaggio” continuò con successo. In poche settimane, il nome di Boycott arrivò ovunque, fino ad essere utilizzato dal Times, nel novembre del 1880, come termine per l’isolamento organizzato. Il 1 ° dicembre 1880 il capitano Boycott lasciò l’Irlanda e si ritirò in Inghilterra, con tutta la sua famiglia.

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