Al copyright resta un anno di vita

4 02 2009

Gaia Bottà http://punto-informatico.it

Pirati e samaritani scalzeranno le dinamiche del diritto d’autore e della sua tutela. Le relazioni sociali mediate dalle piattaforme P2P e imperniate sulla condivisione costringeranno l’industria a soccombere. O a reinventarsi

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Roma – Relazioni sociali e collaborazione online sgretoleranno il
copyright nel giro di un anno: i colossi dei contenuti dovranno
rassegnarsi alle dinamiche della rete, dovranno arrendersi
all’ineluttabilità del prevalere dello sharinganimato dai netizen. A sostenerlo è Johan Pouwelse, ricercatore olandese impegnato nello sviluppo di Tribler, client torrent sociale e socializzante sospinto da fondi olandesi e europei.

Pouwelse e colleghi hanno condotto delle analisi, hanno raccolto dati, hanno pubblicato un articolo che descrive il passato e configura il prossimo futuro: hanno studiato il sottobosco di quelli che vengono definiti pirati, hanno indagato il comportamento dei cosiddetti samaritani della rete. Entrambi gli atteggiamenti convergono nella figura del prosumer, colui che produce e consuma contenuti, contribuendo a mettere in comune e a gestire un patrimonio di risorse. Wikipedia e suprnova.org
condividono un impatto dirompente, spiegano i ricercatori con un
esempio: l’una rappresenta per milioni di cittadini della rete un
common di spunti e di cultura; l’altro, tra il 2003 e il 2004, con la
disinteressata collaborazione di insider, con la voglia di condivisione
dei netizen, ha ospitato i mille più popolari film sfornati da
Hollywood in quei due anni.

Quelle gestite dai samaritani e quelle gestite dai pirati sono piattaforme P2P:
decentrate e collaborative, si fondano sulla interazione umana e sulla
condivisione di risorse infrastrutturali e culturali. Con il passare
degli anni queste piattaforme si sono affinate, si sono conquistate un
grado di maturità tale da gestire al meglio le risorse
infrastrutturali, da fare emergere i contributi di maggior valore, da
alimentare le possibilità di comunicare e di stabilire relazioni
creando un senso di appartenenza. I ricercatori citano come esempio
Slashdot e il suo sistema di gestione della reputazione, BitTorrent e
il meccanismo di gestione della banda, l’organizzazione dell’attivismo
mediata da Facebook in occasione dei fatti avvenuti in Myanmar. Fiducia
e frammentazione della collaborazione guidano la partecipazione in
rete, disseminano e filtrano i contenuti, che circolano in una mole e in una qualità sempre maggiori.

L’industria dei contenuti, osservano i ricercatori, vacilla sotto gli affondi della peer production.
L’industria tenta di arginare la diffusione da parte dei pirati del
materiale protetto dal diritto d’autore: invoca disconnessioni e preme
sui fornitori di connettività. Ma sull’attuale mercato, complice
l’allargamento della banda, incombe l’istituzione, da parte dei commoner bucanieri, di darknet nelle quali i contenuti possano scorrere inosservati. Entro il 2010,
prospettano gli autori dello studio, le darknet offriranno le stesse
prestazioni delle ordinarie reti P2P e le contromisure su cui si medita
oggi saranno impossibili da mettere in atto.

Nel contempo, sono numerosissimi i samaritani che producono, condividono e diffondono in rete contenuti originali e di qualità:
le dinamiche di autopromozione basate sulle relazioni e mediate dalle
reti sociali online si stanno consolidando. Il nuovo che emerge
potrebbe presto dimostrarsi pronto a schiacciare la tradizione e i
tradizionali modelli di business.

I ricercatori sostengono, dati
alla mano, che nel giro di un anno il sistema e l’attuale mercato del
copyright potrebbero esaurirsi, soffocati dalla propulsione dei
samaritani, calpestati dall’esuberanza dei pirati. Costretti ad un
cambio di fronte da platee che non sono composte dallo stesso pubblico
di cui erano composte prima che la connettività le innervasse.

Gaia Bottà

http://punto-informatico.it
http://punto-informatico.it/2539453/PI/News/al-copyright-resta-un-anno-vita.aspx


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17 07 2013
anchor

A bad credit auto loans means you had to get
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