Propaganda dei razzi qassam

10 02 2009

http://informazionescorretta.blogspot.com/

come-funzionano-razzi-qassam

Di Felice Capretta

Veloci da costruire, facili da riempire di propellente a buon mercato, poco costosi.

Praticamente razzi low cost, di bassa qualità.

Sono i famosi razzi qassam dalla lunga gittata e i qassam da breve gittata che sono alla base delle ragioni apparenti della guerra a gaza.

Molti sono i media che li hanno citati, dipingendoli come terribili armi di
distruzione di massa, con dovizia di particolari forniti
dall’attivissimo ufficio stampa dell’esercito israeliano, pochi però
hanno approfondito i dettagli della tecnologia.

Wikipedia, pur essendo stata accusata di posizioni filosioniste, ci viene in aiuto.

Vediamo cosa scrive a proposito dei razzi qassam.

arrecano danni assai limitati e comunque non paragonabili a quelli delle armi convenzionali di cui dispone Tsahal (l’esercito israeliano)

Alla voce Analisi tecnica troviamo altre informazioni interessanti.

Il razzo è costituito da un cilindro di acciaio,
contenente un blocco rettangolare di propellente. Un piatto di acciaio
che sostiene le forme e gli ugelli è posto e saldato alla base del
cilindro. La testata è costituita da un semplice guscio di metallo che circonda l’esplosivo.

L’obiettivo
della progettazione del razzo Qassam sembra essere la facilità e la
rapidità di produzione, utilizzando strumenti e componenti comuni. A tal fine, i razzi sono azionati da una miscela solida di zucchero e una di fertilizzante ampiamente disponibile: il nitrato di potassio. La testata è piena di Trinitrotoluene di contrabbando e un altro comune fertilizzante, il nitrato di urea.

Bene.

Come dicevamo in un post precedente, i razzi qassam sono in sostanza nient’altro che tubi di acciaio riempiti di zucchero e fertilizzante come propellente, e miscela di altro fertilizzante come testata esplosiva.

Fertilizzante, questa temibile arma di distruzione.

Si dice che l’iran si stia dotando di centrifughe per la raffinazione
della cacca di cavallo onde ottenere delle potentissime testate
esplosive al fertilizzante.

Quale danno reale possono fare le
testate di fertilizzante? Infatti le vittime dei razzi qassam si
contano sulle dita delle mani.

Fino a dove possono arrivare questi tubi di acciaio riempiti di zucchero e fertilizzante?

Tabella da globalsecurity.org :

Come si vede, la gittata dei qassam va dai 3 km dei primi qassam (qassam 1) per 80 cm di lunghezza fino a 10 km dei qassam 3 ai 12 km dei qassam di ultima generazione.

Sono poi comparsi i misteriosi qassam 4, di cui si sa poco o niente (eppure cadono!) tranne la gittata.

A seguire, i Grad di fabbricazione russa, secondo i media allineati forniti dall’Iran, come se fosse facile far entrare qualche centinaio di razzi lunghi 3 metri ciascuno di classe Katyusha.

Infine, in pieno embargo a Gaza, in mancanza perfino di farina per fare il pane, sono comparsi i famosi razzi da 40 km di gittata, secondo la stampa allineata di fabbricazione cinese: i famosi WS-1E.

Come se i cinesi potessero superare l’embargo strettissimo imposto da Israele a Gaza.

Maledetti musi gialli!!

Qui una tabella di comparazione visiva, sempre da globalsecurity.

Notare l’incredibile miglioramento dal tubo qassam 1 al Grad, senza arrivare al WS-1E.

Riassumendo, abbiamo avuto un bel salto di tecnologia, prima con le presunte forniture iraniane, poi con le presunte forniture cinesi.

Forniture stran(ier)e

Dunque, sembra proprio che le nazioni che hanno problemi con gli Stati Uniti
si divertano a rifornire la striscia di Gaza di razzi, sfidando
l’impenetrabile embargo israeliano e rischiando incidenti diplomatici
di proporzioni bibliche.

Ohibo’, che comportamento bizzarro.

Troppa fortuna

Furono poi quelli i famosi razzi da 40 km che avrebbero colpito Ashqelon, spianando così la strada all’assalto a Gaza.

E’ stata proprio una gran bella fortuna per i fautori dell’intervento militare su Gaza.

“Un
dono di d*o, baruch hashem..!” direbbero gli ultraortodossi, ai quali
bisognerebbe spiegare che il loro dio gli ha dettato di non uccidere.

Grande fortuna. Troppa fortuna.

Come
già accennammo nel post precedente, vien da pensare che sia una
cosaccia architettata in casa. Dicesi “attacco alla fattoria” o “false
flag”. Gli israeliani hanno lunga esperienza in questo, come accennavamo nel post sull’attentato a Mumbai.

Il mistero delle sirene

1flv2

Per finire, abbiamo visto sui nostri schermi le corse ai rifugi delle popolazioni terrorizzate sotto le sirene dell’allarme aereo.

Correte! solo 30 secondi!

Ok, ok. Adesso facciamo due conti.

Il lancio di un missile strategico intercontinentale a testata nucleare puo’ essere facilmente rilevato dai satelliti grazie
alle posizioni note dei silos, con una procedura di riscaldamento dei
motori nota. Inoltre è relativamente facile individuare un oggetto
lungo alcune decine di metri che decolla in verticale o quasi, e
viaggia in verticale per alcuni chilometri.

Il lancio di un qassam è un processo ben diverso.

Il lancio di un qassam è un’operazione veloce e condotta il più possibile di nascosto, da rampe di lancio portatili e alte non più di un metro e mezzo. Sono leggere e si possono piazzare ovunque.

La procedura di accensione dei motori non esiste, basta dare fuoco al propellente.

La rilevazione automatica è quasi impossibile, per quanto ne sappiamo.

E’ forse possibile una rilevazione manuale, con decine di occhi umani che scrutano aree di confine e danno l’allarme.

Da
quando viene rilevato il missile a quando si inizia ad intuire la
traiettoria possono volerci anche alcuni secondi, fino a 10.

Restano da 5 a 20 secondi.

Non fai neanche in tempo a uscire di casa che il razzo è caduto.

A che servono le sirene?

Non è che …forse…. siamo davanti ad una colossale operazione di propaganda
volta a montare il risibile pericolo dei razzi e terrorizzare la stessa
popolazione israeliana per ottenerne il consenso alla guerra? O per
trasformare quel piccolo pericolo agli occhi del mondo in qualcosa di
diverso? Qualcosa di terribile? Qualcosa che giustifichi l’assalto a
Gaza e qualsiasi azione sproporzionata di risposta?

Questo
grafico ci mostra le aree sotto la “minaccia” dei qassam e i relativi
tempi di preavviso – ovvero il tempo che passa tra l’individuazione del
lancio da parte dei satelliti israeliani e la caduta del razzo. I
Qassam tradizionali arrivano a 30 secondi.

L’intervista puzzolente

Anche questa che vi proponiamo sa molto di ridicola propaganda.

Proprio durante l’intervista al ministro scatta l’allarme aereo.

Che caso.

Le guardie del corpo lo buttano contro un’auto.
Ma l’intervista va avanti.

Wow.

Mica butta la telecamera e si lancia pure l’operatore contro l’auto… no, quello no. La cronaca prima di tutto.

Bah. A voi il giudizio.

1flv1


Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: