Ronde, Le Monde: “In Italia sono alla barzelletta”

28 03 2009

ronde

Traduco un articolo apparso oggi su Le Monde.

http://danielesensi.blogspot.com

In Italia la polizia deve proteggere quelle ronde che dovrebbero supplire… la polizia

Scambio di insulti e di ceffoni a Padova (Veneto). Altri insulti, ceffoni ed un dito rotto a Piacenza (Emilia-Romagna). Il bilancio delle “ronde”, sabato 28 febbraio e domenica primo marzo in Italia, non sarà quello di un incontro di rugby ma testimonia una certa tensione tra i promotori di tale iniziativa e i loro avversari: a Padova, come a Piacenza, è dovuta intervenire la polizia per separarli.

Autorizzate da un decreto legge del governo lo scorso 21 febbraio, a seguito di una serie di stupri commessi alle porte di Roma, le ronde ufficializzano, di fatto, le ronde padane introdotte nel 2006 nel nord-est del paese dal partito populista e xenofobo della Lega Nord. In teoria esse sono sottoposte al controllo di sindaci e prefetti. I volontari, che devono iscriversi in un registro della polizia al fine di evitare elementi estremisti o violenti, non sono armati, ma equipaggiati di telefoni cellulari, walkie-talkie, torce e fischietti.

Le iniziative si sono moltiplicate. Venerdì 27 febbraio, a Padova, una decina di volontari, battezzati “Veneto sicuro”, hanno pattugliato i quartieri sensibili della città. Con addosso un bizzarro gilet giallo a strisce fluorescenti che li fa sembrare fognaioli, hanno trovato, sulla loro strada, un gruppo di giovani del movimento altermondista contrari alle ronde. L’indomani, a Piacenza, i guastafeste sono stati i militanti di Rifondazione comunista, con in volto delle maschere di carnevale…

Gli intervenuti poliziotti non hanno apprezzato di dover garantire l’incolumità di chi vorrebbe ristabilire la sicurezza al posto -e meglio- dei poliziotti stessi. “Lo sa, il Governo, che abbiamo dovuto utilizzare tre poliziotti e tre carabinieri per proteggere questa iniziativa pericolosa e inutile?”, si lamenta, irritato, il sindacato autonomo della polizia padovana.

Il principale sindacato dei carabinieri, il Cocer, sostiene che “azioni di questo tipo sono irrealizzabili”, e chiede di incontrare Silvio Berlusconi, per spiegarglielo. Secondo i rappresentanti delle forze dell’ordine, in organico mancano diverse migliaia di posti per poter garantire la sicurezza degli italiani. In più occasioni, il governo ha fatto ricorso all’esercito per aiutare la polizia e i carabinieri nella lotta contro il crimine organizzato e la microcriminalità.

A fronte di simile confusione, il ministro dell’Interno*, Ignazio La Russa, ha chiesto ai sindaci di attendere la pubblicazione del regolamento sulle ronde prima di organizzarle.

Philippe Ridet, Le Monde, 4.03.2009
(traduzione di Daniele Sensi)

(*) Ovviamente l’articolista si riferiva al ministero della Difesa.

http://danielesensi.blogspot.com/2009/03/ronde-le-monde-in-italia-sono-alla.html

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