Non c’è modo d’essere bambini

29 04 2009

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di Mohamed Altawil

Quando lasciai Gaza per venire a studiare in Inghilterra, mi lasciai tutto alle spalle, ma le persone sono rimaste incise nel mio cuore e nella mia memoria. Nonostante sia lontano da casa, non ho mai dimenticato la bandiera del mio paese ed il dolore dei suoi bambini che si rinnova specialmente quando vedo le aree verdi ed i campi da gioco di questo paese dove i bambini giocano senza paura dei cecchini o dei carri armati o delle restrizioni del blocco. Non invidio ai bambini di qui i loro giocattoli. Semplicemente vorrei che anche quelli del mio paese avessero qualcosa di simile a questo, o per lo meno la metà, o anche solo una parte. Sono uno dei bambini della Palestina e nessuno di noi ha avuto un’infanzia. Siamo tutti nati adulti e la nostra infanzia ci è stata rubata davanti agli occhi del mondo libero. Per quanto a lungo questa sofferenza, questa tragedia continuerà? Dove sono le persone di coscienza? Dov’è davvero il mondo libero? Dove sono giustizia e libertà?….

Sono un palestinese la cui famiglia è vissuta per generazioni nel villaggio di Al-Maghar. Sessant’anni fa, durante la Nakbah (catastrofe), i miei nonni furono espulsi con tutta la loro famiglia da Al-Maghar, sradicati e mandati tra le capanne e le stradine di un campo profughi distante 100 miglia. A tutt’oggi assaporano l’amarezza di quella perdita e restano a guardare inermi mentre le fiamme di quella tragedia bruciano ancora. Quando ero molto piccolo ero abituato a vivere in una delle capanne del campo, ma non appena crebbi e compresi l’infelicità della mia famiglia iniziai a tempestare mio padre di domande:

Perché non abbiamo un giardino?

Perché dal tetto piove in continuazione durante l’inverno?

Perché andiamo a scuola senza la colazione o qualche spicciolo in tasca?

Perché dormiamo tutti e dieci nella solita stanza?

Perché non abbiamo riscaldamento né a casa né a scuola?

Perché nella nostra classe ci sono 50 studenti costretti in uno spazio minimo?

Perché non abbiamo un cortile per giocare?

Dove posso avere dell’acqua pulita?

Perché non andiamo mai in viaggio da nessuna parte?

Perché sentiamo rombi e suoni d’esplosioni tutta la notte?

Oggi il ruggito dei bulldozer ci raggiungerà?

Chi è stato ucciso oggi?

Perché lasciate che i soldati ci umilino ai checkpoint?

Tutti gli esseri umani vivono come noi?

Perché il nostro paese è stato cancellato dalla mappa in biblioteca?

Spesso mi rispondeva con le lacrime agli occhi: “Siamo le vittime di un’occupazione violenta. Si diffonde come un cancro su tutti gli aspetti della nostra vita. Figlio mio, stai attento! Non provocare la violenza altrimenti ti ricadrà addosso.”

Sono nato nel 1973 e gradualmente ho preso coscienza di tutta la sofferenza dei vicoli stretti del mio campo. A quattordici anni non sopportavo più che i soldati che ci occupavano portassero una distruzione tremenda nella mia terra natia. Ignorai i consigli di mio padre e cercai vendetta per la nostra umiliazione.

Così presi l’abitudine di tirare pietre ai bulldozer che rombavano lungo la strada.Con i miei fratelli ed i miei amici davamo la caccia alle auto corazzate e ai soldati da un posto all’altro, illudendoci, in quel modo. di espellerli dalla nostra terra. Non appena sentivamo il rombo dei loro motori raccoglievamo pezzi di macerie e li impilavamo in varie parti del campo. Poi ci nascondevamo e quando i soldati arrivavano uscivamo di corsa, aggredendoli con le pietre.

Questo era il nostro gioco preferito. Non avevamo nessun luogo dove organizzare giochi e giocare a pallone per la strada era troppo pericoloso. I membri più anziani della nostra famiglia ed i vicini ci ricordavano continuamente che loro non erano in grado di proteggerci dai pericoli dell’occupazione. “Non abbiamo una polizia o un esercito nazionale”, dicevano. Allora nelle nostre menti, diventammo noi l’esercito nazionale; eravamo “I Bambini delle Pietre” che proteggevano il campo e resistevano ai soldati dell’occupazione. Eravamo come Robin Hood che combatteva per la giustizia, o i Nativi Americani che difendevano la frontiera dagli invasori bianchi. Non era soltanto un gioco; era a tutti gli effetti un Gioco Mortale, che dava sfogo alla nostra rabbia e ci dava il brivido e l’orgoglio di sentire che stavamo proteggendo la nostra comunità mentre la generazione precedente non ci riusciva. Ero troppo giovane per comprenderne le conseguenze, sebbene alcuni miei amici venissero uccisi o feriti o rimanessero invalidi per il resto della vita.

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Barack e burattini

26 04 2009

Di Zret

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A volte cerchiamo di distogliere il pensiero dagli eventi dell’attualità, ma è difficile ignorarne il corso. Il leit-motiv di questi ultimi mesi è l’aggressione, un assalto per lo più silenzioso, al cuore della Terra, ai pochi sopravvissuti alla globalizzazione, volto all’annichilimento delle coscienze. Il funesto Codex alimentarius, la politica interna ed estera di Baracca Obama, i cataclismi artificiali, i conflitti fomentati dagli Oscurati, i programmi per la centralizzazione del potere, l’avvelenamento deliberato del pianeta… sono altrettanti marchi anticristici. Queste sono le premesse per la catabasi nell’inferno del Depravato mondo nuovo.

La direzione da prendere sarebbe quella diametralmente opposta: non la mondializzazione, ma la valorizzazione delle culture locali. Moltiplicare le lingue, rinnovellare le tradizioni ed i dialetti, creare tante comunità regionali ognuna con la sua specificità culturale, intendendo per specificità l’idioma, le manifestazioni letterarie ed artistiche, i manufatti artigianali, i prodotti agricoli… L’alba di un nuovo Medioevo? Paradossalmente, almeno in parte, è proprio al Medioevo che si potrebbe guardare. I cittadini dovrebbero essere liberi di muoversi, senza documenti, come nell’età di mezzo i pellegrini percorrevano la via francigena ed altre strade che conducevano ai più venerati santuari, attraversando interi stati. E’ vero: a volte li assalivano i briganti, ma noi siamo assaliti ogni giorno dai governanti. E’ una provocazione, ma, constatando gli infiniti mali di questi tempi malati, talora si è tentati di tessere l’elogio di quei secoli in cui, nella peggiore delle ipotesi, ci si poteva nutrire di frutti che crescevano spontanei e dissetarsi con l’acqua di sorgente. Si respirava un’altra aria e non solo in senso letterale. Oggi si respira un’aria maligna.

Coniugare i vantaggi veri della tecnologia attuale, per lo più tenuta segreta, con l’antica sapienza e la sensibilità per la bellezza: questo sarebbe auspicabile. Invano oggi, però, cercheremo qualcosa di naturale, di autentico, di profondo: tutto è omologato, pianificato, controllato. Persino la scienza della vita, la biologia, copulando con la tecnologia, ha generato un monstrum, la biotecnologia. La cultura è evaporata nella piatta “informazione” o è abortita in mendacio mediatico. Invano cercheremo plaghe che non siano stuprate da centrali nucleari, antenne, piantagioni geneticamente modificate, discariche, inceneritori… Intere regione disseminate di villaggi autosufficienti o quasi, di campi coltivati, boschi, praterie: è un’utopia che senza il potere forse potrebbe diventare in qualche caso realtà. Il potere non corrompe: il potere è corruzione.

Sul palco il pupo protagonista è Barack: ammicca e smanaccia. Tutto intorno, con movimenti legnosi e convulsi, si agitano gli altri burattini manovrati dai potenti: magistrati minus habentes, ambientalisti più dannosi per l’ambiente delle scie tumorali, imbonitori reclutati dalle logge, disinformatori disgrafici, divise con sotto niente…

Abietta si abbrutisce l’umanità: si rigira nel fango, mentre crede di cospargersi di unguenti profumati.

http://zret.blogspot.com/2009/04/barack-e-burattini.html
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Ahmadinejad smaschera l’ONU

24 04 2009

http://www.cloroalclero.com

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Aldo Vincent ha tradotto e trascritto alcune parti del discorso di Ahmadinejad che ha fatto alzare i membri Onu per andare a porgere le chiappe alla “knesset” e alle lobby con cui è legata.
Vi prego di leggerlo.

ne trascrivo qualche passaggio (il resto è completamente in linea, ho voluto evitare “il credente, il misericordioso,in nome di dio ecc…)

Nel corso degli ultimi secoli, l’umanità ha attraversato enormi sofferenze e dolore. Nel Medioevo, i pensatori e gli scienziati sono stati condannati a morte. È stato poi seguito da un periodo di schiavitù e la tratta degli schiavi, quando milioni di persone innocenti sono stati catturati e separati dalle loro famiglie e le persone care, da adottare per l’Europa e l’America sotto peggiori condizioni, il periodo buio che anche sperimentato le occupazioni, saccheggi, e massacri di persone innocenti.

-Molti anni passarono prima che le nazioni si alzassero e hanno lottato per la libertà, e hanno pagato un prezzo elevato. Hanno perso la vita a milioni per espellere gli occupanti e proclamare la loro indipendenza. Tuttavia, non c’è voluto molto che i poteri coercitivi imposti da due guerre in Europa ha anche afflitto una parte di Asia e Africa. Queste terribili guerre hanno ucciso circa 100 milioni di vite umane e hanno lasciato dietro di sé una massiccia devastazione. Senza la lezione appresa dalle occupazioni, orrori, di tali crimini e guerre, non ci sarebbe stato un raggio di speranza per il futuro. Le potenze vittoriose si erigevano come i conquistatori del mondo, ignorando o passando sopra i diritti di altre nazioni attraverso l’imposizione di leggi oppressive e accordi internazionali.

– cerchiamo di dare un’occhiata al Consiglio di sicurezza dell’ONU, che è una delle eredità della prima e seconda guerra mondiale. Che cosa è la logica dietro la quale si nascondono con la concessione del diritto di veto? Come può una tale logica rispettare i valori umanitari o spirituali? Potrebbe essere in conformità con i principi riconosciuti della giustizia, l’uguaglianza davanti alla legge, l’amore, e della dignità umana? [Applausi]
Oppure, con la discriminazione, l’ingiustizia, la violazione dei diritti umani, o di umiliazione della maggioranza delle nazioni e dei paesi?

-Questo Consiglio è il più alto decisionale al mondo, organismo per la salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale. Come possiamo aspettarci la realizzazione della giustizia e della pace, quando la discriminazione è legalizzata e l’origine del diritto è dominata dalla coercizione e della forza piuttosto che con la giustizia e il diritto?

-La coercizione e l’arroganza è l’origine di oppressione e guerre. Anche se oggi molti fautori del razzismo condannano la discriminazione razziale nelle loro parole e nei loro slogan, una serie di potenti paesi sono stati autorizzati a decidere per gli altri popoli sulla base di propri interessi e alla propria discrezionalità. E possono facilmente mettere in ridicolo e di violare tutte le leggi e valori umanitari, come hanno fatto.

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The Lost Pyramids Of Caral

21 04 2009

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The magnificent ancient city of pyramids at Caral in Peru hit the headlines in 2001. The site is a thousand years older than the earliest known civilisation in the Americas and, at 2,627 BC, is as old as the pyramids of Egypt. Many now believe it is the fabled missing link of archaeology – a ‘mother city’. If so, then these extraordinary findings could finally answer one of the great questions of archaeology: why did humans become civilised? A lot has been discussed since this was put out. From Seattle Times (December 23, 2004): “A Peruvian site previously reported as the oldest city in the Americas actually is a much larger complex of as many as 20 cities with huge pyramids and sunken plazas sprawled over three river valleys, researchers report.” Construction began in 3000 B.C (300-400 years before the people of Kemet/Egypt began the Pyramid of Djoser). These cities flourished peacefully for more than 1,200 years.

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This is a pyramid that ranks as one of the largest in the world, period. It’s one that covers on the surface of the mound it covers like 15 football fields. The volume of it is some, we calculate something like two million cubic metres of material. The magnificent ancient city of pyramids at Caral in Peru hit the headlines in 2001. The site is a thousand years older than the earliest known civilization in the Americas and, at 2,627 BC, is as old as the pyramids of Egypt.

Many now believe it is the fabled missing link of archeology – a ‘mother city’. If so, then these extraordinary findings could finally answer one of the great questions of archeology: why did humans become civilized?

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DOSSIER – Terremoti e virus usati contro l’umanità

21 04 2009

Di OnestaMente

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Non solo i terremoti sono assolutamente prevedibili da anni, come ampiamente dimostrato da Giampaolo Giuliani, ma vengono anche usati come armi di distruzione di massa!

Cosa non saremmo in grado di fare per avidità, bramosia di potere o semplicemente per il gusto di distruggerci l’un l’altro?

Questo non è cospirazionismo signori..

questa è storia.

Da secoli  usiamo armi batteriologiche per sterminare intere popolazioni. Non è una novità, se pensate che i francesi e gli inglesi durante la conquista del continente americano davano coperte infette dal vaiolo alle tribù native alleate, sterminandoli senza bisogno di combatterli. Nel medioevo si catapultavano i cadaveri degli appestati nelle città assediate. Oggi il concetto e la smania di bottino sono le stesse, ma i carnefici e le vittime sono globali. Vaccini influenzali contaminati con il virus dell’aviaria vengono scoperti in Repubblica Ceca, creati e distribuiti in 18 paesi dalla americana Baxter, nei suoi laboratori in Austria; un piccolo incidente secondo l’azienda. Incidente che nel caso dello scoppio di una pandemia, avrebbe fruttato cifre astronomiche ad essa e alle altre Grandi della farmaceutica (Novartis, Bayern) ormai stanche dei miliardi guadagnati con le influenze stagionali che stranamente ogni anno si ripresentano, con nomi esotici e con qualche milione di investimento sulla ricerca “medica” (virgolette ora d’obbligo).

Il  loro nemico siamo tutti noi. Ci vogliono malati e supplicanti per un’altra costosissima pillola.

Ma come progresso in campo militare non manchiamo mai di stupire, nel delirio di onnipotenza dei leader del mondo “civilizzato”.

Da una ciquantina d’anni infatti, le grandi potenze della guerra fredda (Russia e USA) stanno studiando l’uso del clima come arma, seguiti a ruota dai cinesi. Gli americani,  durante la guerra in Vietnam, creavano artificialmente la pioggia dietro le linee nemiche per rallentarne i rifornimenti rendendo il suolo impraticabile (disperdendo nitrato d’argento e bario nell’atmosfera), mentre i Russi avevano inventato un genaratore chiamato Pamir. Esso per farla semplice, usando dei cannoni elettromagnetici, irradiava il terreno di energia causando smottamenti delle faglie e relativi terremoti (Guardate i video se non ci credete.. )

pamir23“Pamir l’arma sismica” Via dailymotion

E come dimenticare  l’oramai famosa, almeno in internet, arma HAARP in Alaska. Accusata di riuscire a creare disastri sismici a distanza modificando la Ionosfera terrestre?

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Quello che potrete notare quando sta per avvvenire un terremoto attivato a distanza è che, svariati  minuti prima, si cominciano a vedere strani colori nel cielo e non è un acobaleno!

30 minuti prima del terremoto a Sichuan in Cina

Come dico sempre, va tutto alla rovescia:

Un tempo l’orrore della guerra arrivava con terribili grida e clangore mettallico.

Oggi l’orrore della guerra arriva con  gemiti di sorpresa, meraviglia e aurore boreali.

OnestaMente

Per maggiori informazioni sull’arma Haarp leggete

“Cicloni, tsunami, terremoti: solo fenomeni naturali o armi di guerra ambientale?

-Segue-

“Tsunami. L’arma sismica” di Giuditta tuttouno.blogspot.com

Condoleeza Rice al Senato Americano il 18 gennaio 2005:
“Lo tsunami è stato una meravigliosa occasione (wonderful opportunity) di mostrare il cuore del popolo americano. E io penso che “gli utili” sono stati molto importanti sul fronte diplomatico.

Clickate su leggi il seguito… per il finale di questo articolo e “Vaccini influenzali contaminati da aviaria” di Ale Drago + tre ottimi video documentari. SVEGLIATEVI!

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Radio Padania: “Il terremoto in Abruzzo è segno profetico dell’imminente islamizzazione dell’Europa”

17 04 2009

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1flv1Clck per ascoltare il delirio padano

E’ possibile servirsi di morte, strazio e distruzione per giocare -ancora una volta, anche nel dramma- a soffiare su diffidenze e paure al fine di stuzzicare e sollecitare sentimenti ed atteggiamenti xenofobi? Sì, lo ha fatto Radio Padania, nel fine settimana. In una trasmissione dedicata al terremoto in Abruzzo.

“Vedete, se dovessimo limitarci al cordoglio e al dolore non capiremmo quasi nulla di tutto quello che è accaduto”, ammoniva il conduttore, ovvero il professor Andrea Rognoni, direttore di “Idee per l’Europa dei Popoli”, rivista voluta dall’onorevole Mario Borghezio. In barba all’umana solidarietà -unica nota positiva in occasione di lutti dal sapore collettivo- gli ascoltatori venivano accompagnati in una sorta di viaggio esoterico, che andasse oltre le presunte apparenze fatte di macerie e di sangue, per leggere ciò che davvero questo terremoto avrebbe da insegnare. Che in territorio sismico gli edifici andrebbero costruiti in maniera appropriata e possibilmente con materiale diverso dalla sabbia di mare? Macché, questi sono dettagli da lasciare ad un pubblico distratto che si lascia abbindolare da una lettura superficiale degli eventi. La verità di quanto è accaduto è invece fatta di simboli occulti, di cavalieri templari, di teli sindonici, di elementi archeo-astronomici e di tradizioni celtiche (queste non mancano mai). Perché la città dell’Aquila è costruita seguendo la pianta di Gerusalemme, e la Basilica di Collemaggio, rimasta in piedi per tanti secoli e caduta proprio ora, conserva una lastra da un inequivocabile segno: una torre sormontata da una mezzaluna…. Il sisma come fenomeno premonitore di una delle fissazioni leghiste: l’imminente islamizzazione dell’Europa. L’unica preoccupazione di Rognoni? Vedere quale sarà lo stato di tale pietra profetica una volta tolte le macerie.

Un romanzaccio alla Dan Brown che, giocando con l’indecenza, fa del terremoto un monito alle presunte radici cristiane dell’Europa. E che importa che la tragedia abruzzese abbia coinvolto pure donne e uomini musulmani. La battaglia identitaria ha ragioni che il buonsenso non conosce. Ragioni che trovano un potente megafono in Radio Padania Libera. L’emittente della Lega Nord – il partito del nostro ministro dell’Interno.

Daniele Sensi

http://danielesensi.blogspot.com/2009/04/radio-padania-il-terremoto-in-abruzzo-e.html
http://danielesensi.blogspot.com





Occupation 101

11 04 2009

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A thought-provoking and powerful documentary film on the current and historical root causes of the Israeli-Palestinian conflict. Unlike any other film ever produced on the conflict — ‘Occupation 101’ presents a comprehensive analysis of the facts and hidden truths surrounding the never ending controversy and dispels many of its long-perceived myths and misconceptions. The film also details life under Israeli military rule, the role of the United States in the conflict, and the major obstacles that stand in the way of a lasting and viable peace. The roots of the conflict are explained through first-hand on-the-ground experiences from leading Middle East scholars, peace activists, journalists, religious leaders and humanitarian workers whose voices have too often been suppressed in American media outlets. The film covers a wide range of topics — which include — the first wave of Jewish immigration from Europe in the 1880’s, the 1920 tensions, the 1948 war, the 1967 war, the first Intifada of 1987, the Oslo Peace Process, Settlement expansion, the role of the United States Government, the second Intifada of 2000, the separation barrier and the Israeli withdrawal from Gaza, as well as many heart wrenching testimonials from victims of this tragedy.