Storia senza storia

4 04 2009

Di Zret

albert-pike

Sulla foto – Albert Pike

Sono ormai tramontate le concezioni della storia come marcia verso il progresso o come graduale affermazione dello Spirito. Restiamo con una matassa di cui non troviamo il bandolo: la storia umana sfugge ai vari tentativi di conoscere il significato e la portata degli eventi ed anche quali avvenimenti occorsero e quali no. Della storia ufficiale, quella dei libri scolastici ed accademici che la dipanano dalle ere geologiche e dalla comparsa degli ominidi sino alle età storiche “culminanti” nella nostra epoca, non ci si può fidare. Un dubbio più che cartesiano ci induce a pensare che non più del 10 per cento può corrispondere al vero, essendo il resto un affresco celebrativo o pura menzogna. Se solo si scrostano un po’ i colori dell’affresco, si scopre che Alessandro Magno, l’invitto conquistatore, era uno psicopatico frustrato. Cesare, il valente generale, fu un massacratore di Celti. Carlo Magno, esponente di una dinastia usurpatrice e degenere, fu sovrano spregiudicato e crudele. Giuseppe Mazzini, l’eroe risorgimentale per eccellenza, fu corrispondente del satanista Albert Pike… Si potrebbero riportare molti altri esempi, ma bastino questi. Vizi privati e pubbliche virtù; non di rado, vizi privati e pubblici abominii.

Senza dubbio molti personaggi, ad una lettura spassionata dei documenti (pochi) di cui disponiamo, perdono gran parte della loro gloriosa aura ed anche molti fatti celebrati e celebri si rimpiccioliscono in una dimensione profana o utilitaristica o miseramente spietata. “Viandante, se giungi a Spa…”

Che cosa conosciamo veramente del passato? E’ possibile che la storia antica debba essere quasi integralmente riscritta, introducendo almeno, come termine a quo, Atlantide?

Se stentiamo a comprendere eventi della storia contemporanea, nel modo in cui sono stati più o meno ufficialmente ricostruiti, come le persecuzioni antiebraiche (e non solo) propugnate paradossalmente da un ebreo, come potremo stabilire qualcosa di certo su civiltà che emersero dal Neolitico? E’ possibile che quasi tutta la storia riferita nei libri sia falsa, a prescindere dall’epoca né la consultazione diretta delle fonti può sovvenirci, poiché anche i documenti potrebbero essere in tutto o in parte spurii. Un Winston Smith agì nei millenni e nei secoli trascorsi? Oggi si cimentano con discreto successo nella censura e nel depistaggio mefistofelici personaggi come Paolo Attivissimo.

Alcune testimonianze sono probabilmente genuine, anche se nel Medioevo furono interpolate, censurate e rimaneggiate, ma si limitano a narrare gli accadimenti in modo secco, strappandoli dal loro contesto e dalla loro prospettiva. Sono del tutto trascurati o sono soltanto accennati i veri moventi ed i veri fini dell’agire umano (?). Il proposito manzoniano di costruire una storiografia, indagando le motivazioni profonde delle azioni si rivela un tentativo destinato al fallimento: se già abbiamo una visione sfocata e parziale delle azioni, come potremo esplorare la sfera psicologica da cui provengono o proverrebbero?

Sappiamo che per la datazione di reperti organici, il metodo del radiocarbonio 14 è piuttosto affidabile, ma gli altri sistemi non lo sono per niente. Se le testimonianze archeologiche sono difficilmente falsificabili, sono pure ardue da datare. Ai problemi, poi, relativi ad un discernimento tra fonti autentiche e fonti non genuine, si aggiungono questioni inerenti alla traduzione di lingue antiche quasi sempre estinte, la decifrazione di epigrafi e testi, l’analisi di miti e tradizioni, l’interpretazione delle testimonianze scritte, della cultura materiale etc.

Né la storia recente, anche quella che confina con la cronaca, è meno intricata e controversa. Atteso che le versioni ufficiali sono menzognere, restano da comprendere gli scenari della storia segreta che sovente si dirama in una dimensione occulta, metafisica. E’ stato tracciato il disegno complessivo, ma mancano i colori, le lumeggiature, le ombreggiature, la profondità. Se veramente un’élite oscura domina da tempo immemorabile la storia, è plausibile che oltre a determinarne lo “sviluppo”, l’abbia anche in buona parte scritto, consegnando questa historia, magistra mortis al volgo ed agli eruditi incisa su lastre di marmo, tavole bronzee, vergandola su papiri, pergamene… fino a registrarla nelle enciclopedie digitali di oggi.

Se è così, allora per reperire qualche frammento di verità, occorre esplorare saghe e leggende, interrogare le muta vestigia architettoniche, studiare i dipinti esoterici, leggere opere letterarie permeate di verità nascoste. Se compiremo questa improba fatica, forse scopriremo qualche contenuto verosimile. Spesso questi contenuti contraddicono i dogmi della storia ufficiale. Ciò è molto sintomatico.

http://zret.blogspot.com/2009/03/storia-senza-storia.html

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One response

22 09 2009
Video documentari e altri link utili sulle Piramidi Europee « OnestaMente – Blog di Provocazione Culturale

[…] Infine un articolo illuminante di Zret “Storia senza storia” […]

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