Missionari

28 07 2009

http://maurobiani.splinder.com/

Clickate per ingrandire

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Ecco i nuovi iscritti del PD!

26 07 2009

http://aldoelestorietese.dilucide.com/

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Si tolga il mercurio dai termometri per metterlo in ogni lampadina!

23 07 2009

http://scienzamarcia.blogspot.com

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Chi ci governa finge di preoccuparsi della nostra salute bloccando a partire dal 3 aprile la vendita di nuovi termometri al mercurio (attuando una direttiva della Comunità Europea (questo orribile mostro che col trattato di Lisbonma Nuovo ordine Mondiale) “per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e così pure il mercurio, con danni all’ambiente e, a lungo termine, alla salute umana”.

Perchè dico finge? Perchè con una mano vietano il commercio di nuovi termometri a mercurio, mentre con l’altra mettono al bando le lampadine ad incandescenza, rendono così quasi obbligatorie le “lampade a risparmio energetico” (l’unica vera alternativa sembra essere quella delle lampadine a led), le quali, guarda caso, sono delle lampade al mercurio che presentano anche altre caratteristiche nocive per la salute umana. Insomma come al solito non possiamo fare a meno di notare come l’avvelenamento sia intenzionale e come le istituzioni si facciano beffe di noi comuni cittadini.

Leggetevi quindi il seguente articolo perchè è importantissimo per la vostra salute e perchè si tratta di qualcosa che è entrato ormai in tutte le nostre case.

La fregatura delle lampadine a risparmio energetico

articolo di Gabriele Bindi (10/06/2009) tratto dal sito aaam terra nuova

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, seminando stupore e perplessità nel mondo ambientalista. Adesso l’argomento viene affrontato anche dall’Aduc…

La retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l’argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della più vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.

Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l’Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?

Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.
Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell’articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.

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Fichipedia

21 07 2009
Di Zret          http://zret.blogspot.com
Absit iniuria verbis

wiki
Il sistema -è noto– si basa su mezzi coercitivi, ma soprattutto sulle menzogne. Il miglior strumento per consolidare un iniquo e perverso potere è il controllo delle fonti d’”informazione” e della “cultura”. È risaputo che la stragrande maggioranza delle gazzette e delle televisioni appartiene a pochissimi editori, sul libro paga di potentati più o meno occulti. Per questo motivo, se si esclude qualche eccezione, scartafacci e reti televisive pubblicano notizie distorte o inventate o interpretate in modo fazioso, pur di condizionare e di plagiare l’opinione pubblica.

Per quanto riguarda la Rete, ripugnanti ed occhiuti figuri, hanno deciso di ricorrere ad uno stratagemma molto efficace, consapevoli del fatto che forse, per ora, non è possibile controllare direttamente migliaia e migliaia di siti. Lo stratagemma par excellence è Wikipedia, un’enciclopedia che, sotto le mentite spoglie dell’iniziativa culturale improntata a valori quali la creatività e la valorizzazione del contributo di ciascun lettore nella stesura dei lemmi, nasconde fini turpi ed inconfessabili. Lo scopo degli ideatori della funesta enciclopedia è quello, grazie alla concezione accattivante ed ai contenuti aggiornati, di persuadere i responsabili di siti soprattutto di controinformazione ad inserire il collegamento a Wikipedia. In questo modo, in un’operazione cavallo di Troia, Wikipedia contraddice e smentisce, almeno in parte, gli argomenti trattati nei portali anticonformisti, qualora il lettore, per approfondire, ne consulti le voci che, infatti, riportano informazioni ortodosse ed ufficiali.

Si legga il lemma su Gesù ed il Cristianesimo. Sembra scritto da Messori o da Socci o da qualche altro baciapile, tanto la ricostruzione è pateticamente allineata, convenzionale, piatta, mendace. Si legga la voce sulle scie chimiche: un’accozzaglia di abnormi falsità e di concetti pseudo-scientifici mal digeriti. I goffi tentativi di coniugare il sapere ufficiale con alcune acquisizioni del sapere di frontiera rende Wiki un ibrido, un mostro come quello descritto da Orazio nell’Ars poetica.

Infatti il problema è il seguente: Wiki vuole dare di sé l’immagine di un testo moderno, libero, dinamico, ma è espressione del più ottuso e bieco modus operandi tipico dell’establishment. Tenere il piede in due staffe non è semplice e poi è più facile apparire liberi che esserlo. Così per compiacere i padroni, zelanti censori provvedono a modificare e ad imbalsamare i lemmi(1), non appena un lettore competente ed eretico osa introdurre una sillaba di verità. Qual è allora la differenza tra Wiki e l’Enciclopedia cattolica? Nessuna: ambedue, per quanto attiene al vero desiderio di divulgare, valgono quanto un fico secco.

Ho notato che molti siti di controinformazione hanno tolto il collegamento all’invereconda enciclopedia della Rete. È un’ottima idea! Auspico che altri seguano l’esempio, in primis i portali antisionisti, sì perché Wikipedia è una creatura del…

(1) Tutto sommato, però, che questi domeni cani imbalsamino le voci si addice perfettamente al milieu di Wiki, infestato da putride mummie, larve e zombies.

Segue :“WIKIPEDO” Di Ratty Razor

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Ci piace di più il nostro, di modo di vivere

16 07 2009

http://ilcorpodelledonne.blogspot.com/            Lorella Zanardo

“Il Corpo delle donne” PrimaParte. Le altre 2 sono alla fine dell’articolo

“Le donne vere stanno scomparendo dalla tv, sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante”.Lorella Zanardo

In Repubblica di oggi Serra evidenzia la frase più significativa espressa da Nanni Moretti nell’intervista rilasciata ieri “Mi piace più il mio, di modo di vivere”. Esprime, sostiene Serra, ”la certezza che si possa stare in una società di massa senza farsi troppo ricattare dalle mode, e condizionare dal terrore di essere in minoranza. Descrive esattamente il sentimento che è mancato a gran parte della sinistra italiana… L’orgoglio in overdose può essere letale… ma la sua mancanza trasforma in imbelli e in depressi.”

Di che cosa abbiamo paura? Chiediamo alla fine del documentario IL CORPO DELLE DONNE. La risposta non può essere solo una ma certo è che ci siamo fatte ricattare anche noi donne dal terrore di essere in minoranza, condizionate dalla moda che ci imponeva i suoi diktat da schiavisti, senza il giusto orgoglio che ha preservato Moretti, e dunque ridotte ad essere oggetti ad uso e consumo della società mercantile.

Ad uso e consumo del mercato sostengo, non degli uomini presi nella loro singolarità.

Gli uomini non ci vorrebbero oggetti a loro uso e consumo, non vorrebbero grechine e veline copie di personaggi web a loro volta copia di fantasie onanistiche che lasciano l’amaro in bocca.

Questa nostra tv italiana bene rappresenta il colpo di coda del patriarcato, sostiene Marina Terragni che mi intervista in Io Donna di oggi. E’ una tv totalmente in mano ad un pensiero misogino moribondo ma che non vuole morire e quindi cattivo e aggressivo, impaurito dall’enorme cambiamento che ci attende: un maschile che si esprima senza più donne da dominare.

Abbiamo una giustificazione noi donne al ricatto subito: usciamo da millenni di sottomissione e prima di dire con coraggio chi siamo, cosa sappiamo fare e come vorremmo farlo, dobbiamo imparare una dall’altra guardandoci e sostenendoci. Ci vuole tempo, pazienza e comprensione.

Gli uomini non ci vogliono grechine, ne sono convinta. E’ solo più facile credere di desiderare un oggettino, un soprammobile,anziché una donna interrogante che domanda di essere conosciuta e riconosciuta.

E quindi credo che stia oggi a noi donne accettare coraggiosamente il nostro percorso e proporre al mondo e agli uomini le nostre belle facce, la nostra idea di bellezza.

Lo dobbiamo a noi stesse innanzitutto.

Lo dobbiamo alle bambine e alle ragazze a cui è tempo di offrire nuovi modelli di femminile a cui ispirarsi.

“Un altro mondo è possibile, Yes we can, ecc”

Non so voi, ma io ho ormai l’allergia agli slogan ipercitati tipo “yes, we can”, “un altro mondo è possibile” e così via.

Il problema nasce dall’abuso che se ne fa.

“Yes, we can” è nato per raggiungere un obbiettivo fino a tempo fa impensabile: un presidente nero e democratico alla Casa Bianca. Poi però l’abbiamo visto usare da parte di molte aziende per stimolare i propri dipendenti a superare la crisi, a farsi carico del raggiungimento di obiettivi difficili. E allora “Yes we can” ha perso la sua carica emotiva, è diventata un’incitazione svuotata del suo significato profondo ed etico e infastidisce persino perché declinata al raggiungimento del profitto, o di una meta sportiva o altre amenità.

“Un altro mondo è possibile” dovrebbe essere il memento davanti al nostro letto e che vediamo come prima cosa ogni mattina, anche in questo caso abusato e depredato della sua portata evocativa.

Il sottotitolo de IL CORPO DELLE DONNE potrebbe essere uno dei due slogan citati, quando ancora erano carichi di significato.

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Ecco le banche armate

15 07 2009

Fate un favore all’umanità, se ci avete un conto, cambiate banca. Banco San Marco e Crediti cooperativi, BancoPosta  per citarne alcuni , non sono nella lista….

Clickate la lista per ingrandire

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A voi la scelta…





Grillo si candida alle primarie del PD

14 07 2009

http://www.mamma.am/

Proprio così. Beppe Grillo (non uno stinco di santo) si fa la tessera del PD e chiede di candidarsi per le primarie del partito.
Candidatura (ed evidente provocazione) subito respinta al mittente.
Fassino ha tuonato: Il Pd non è un taxi sul quale può salire chiunque!
Ma se le primarie sono uno strumento democratico, perché non far scegliere ai propri elettori, al proprio popolo, chi mandare a casa perché bara, perché è incapace, perché è antipatico, presuntuoso o casinista?
La strada è quella giusta. Alle primarie, come al solito, si saprà già prima chi vince e la nave del Pd rimarrà sempre con meno passeggeri.
Scommettiamo?

Immagini trovate su:

http://www.insertosatirico.com/

grillo

grilloy

grillo_pd

ridicolo

barzellette

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