PERCHE’ GLI ESSERI UMANI SONO DIVERSI – La Teoria dell’Acqua

29 09 2009

http://www.ecofantascienza.it

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Molti ambientalisti hanno fatto propria la pretesa materialista secondo la quale l’uomo, in fin dei conti, è un animale come tutti gli altri. Anzi, irridono i creazionisti che si ostinano a sostenere la superiorità dell’uomo sul mondo della natura. Da qui il loro atteggiamento verso la specie umana, accusata di sfruttare senza averne diritto gli altri esseri viventi, e considerata per questo il cancro della Terra.
Ma, se è pur vero che il creazionismo non ha alcuna base scientifica, rimane il fatto che l’uomo si situa ad una distanza siderale dal resto del mondo vivente. Infatti egli è il solo a possedere un vero è proprio linguaggio, strumento di una cultura che lo fa crescere e migliorare ad una velocità supersonica rispetto ai ritmi dell’evoluzione.
E’ l’unico capace di arte, storia e scienza, e di autodeterminazione. Quindi è l’unico essere veramente libero, in grado di scegliere tra il bene e il male, responsabile delle proprie azioni. E se l’intenzione è quella di salvare l’ambiente, è proprio alla sua responsabilità che bisogna fare appello.

All’interno dell’articolo una sintesi delle scoperte della paleo-antropologia, l’esposizione della teoria “acquatica”, la sola in grado di spiegare pressochè tutte le differenze che ci rendono diversi dalle scimmie, ed un ritratto dei nostri progenitori di 6 milioni di anni fa…..

Secondo un’ipotesi formulata per la prima volta da Sir Alister Hardy nel 1960, tutte le principali caratteristiche che differenziano il corpo degli uomini e delle donne dalle scimmie, sono spiegabili come un adattamento alla vita acquatica, arrivato fino ad un certo punto, e non portato a compimento……

La prima caratteristica ad essere spiegata dalla teoria acquatica è, appunto, la stazione eretta. Solo gli animali che si sono adattati alla vita acquatica assumono una forma affusolata e idrodinamica. Se sono quadrupedi, quando tornano a terra rimangono in assetto orizzontale; ma se in origine il loro assetto era più verticale che orizzontale, come nel caso degli uccelli o delle scimmie, quando tornano sulla terraferma assumono una perfetta posizione verticale. Così hanno fatto i pinguini, e noi abbiamo seguito la stessa strada.
Anche la perdita della pelliccia e la formazione di uno strato di grasso sottocutaneo vengono spiegati dalla teoria acquatica. Solo i mammiferi acquatici, più facilmente nelle regioni calde, perdono la pelliccia, che rallenta il nuoto e richiede tempo per asciugarsi, e la sostituiscono con uno strato di grasso. Di nuovo, i soli mammiferi con uno strato di grasso sottocutaneo, sono quelli adattati alla vita acquatica. Inoltre, i peli residui rimasti sul nostro corpo, visibili ancora più chiaramente su un feto quando ancora non si è liberato del suo mantello peloso, sono disposti diversamente da quelli di tutti gli altri primati, e seguono esattamente le linee dello scorrere dell’acqua su un corpo che nuotasse. Un altro dettaglio è la sensibilità dei polpastrelli, che sono in grado di riconoscere gli oggetti immersi nell’acqua, capacità che le scimmie non possiedono. Ancora: l’uomo, come tutti gli animali acquatici, è in grado di controllare il proprio respiro, mentre negli animali terrestri il respiro è involontario come il battito cardiaco.
Un’altra caratteristica degli animali acquatici è il rallentamento dell’attività del cuore quando si tuffano in acqua. Anche noi possediamo questa dote, anche se in misura inferiore rispetto alle foche o alle iguane marine. Se non fosse così, uomini sia pure allenati come Pellizzari, non potrebbero starsene in apnea sul fondo di una piscina per sette o otto minuti di fila.

Un’altra caratteristica anatomica che può essere spiegata solo come adattamento al nuoto, è la particolare forma del nostro naso, che è idrodinamico e protegge le narici durante il nuoto. Solo un’altra scimmia è dotata di un vero e proprio naso, la scimmia nasica, un primate che ha l’abitudine di sguazzare nell’acqua e di spostarsi con un nuoto tipo cane.
Inoltre gli essere umani piangono lacrime salate, e anche questa è una caratteristica che hanno in comune solo con gli animali che, per le loro abitudini di vita, possono ingurgitare acqua di mare. E dato che i soli uccelli piangenti sono uccelli marini, e i soli coccodrilli, serpenti, lucertole, tartarughe e mammiferi piangenti sono quelli che frequentano l’ambiente marino, non ci si dovrebbe meravigliare se l’unico primate piangente sia stato un tempo un primate marino.

Altre modificazioni anatomiche riguardano il corpo femminile, e sono anch’esse il risultato dell’adattamento alla vita acquatica e alla stazione eretta. Innanzi tutto lo spostamento in avanti del canale vaginale, che comporta come conseguenza il rapporto sessuale frontale. Ma in realtà è tutto il corpo umano, dell’uomo e della donna, che viene rimodellato.

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I Conti, bisogna imparare a fare i Conti.

29 09 2009

Chi si sveglia tutti i giorni alle sei e prende la metropolitana di Milano può sicuramente capire come mai questa parte dell’Italia, pur essendo una grande città, aperta e multiculturale da sempre, stia prendendo una piega un pò xenofoba, anzi, incazzata nera. Si, perchè non basta svegliarsi tutti i giorni e lavorare come si deve, a volte per un titolare le cui capacità sono spesso inferiori o comunque dubbie, ma non si può neanche stare tranquilli. Prendere l’autobus di sera o peggio ancora farlo prendere ai tuoi figli o a tua moglie è diventata una cosa impensabile. Anche la Moratti lo ammette.

Allora,lo sapete dove hanno sedi Eni de Agip? In Italia, certo, ma all’estero?

Questa è la cartina dell’ Eni, una bandiera per ogni stato, possiamo vedere gli ecuadorengni, di cui milano è piena, ci sono anche delle bande di latinos ormai, possiamo vedere la nigeria per cui si potrebbe fare un giro a castelvolturnio in campania per vedere un pezzo di quell’africa, possiamo vedere la libia, la tunisia,l’algeria,l’egitto, di cui milano straborda.
Ora quello che vorrei chiedere ai Milanesi è se sono a conoscenza dei contratti privilegiati che abbiamo stipulato con i governi di questi paesi per accedere alle loro risorse, per costruire sul loro territorio, per usare il nostro personale invece che il loro. Non pensate che in questi accordi ci sia anche inclusa una politica di immigrazione? Davvero credevate e credete ancora che basti pagare l’euro di benzina per essere a posto con questi paesi? Ma voi, milanesi credevate davvero di poter prendere senza dare niente,voi,leghisti?

http://mondoaparte.wordpress.com/2009/07/09/i-conti-bisogna-imparare-a-fare-i-conti/





Vaccino obbligatorio? Cosa fare per neutralizzarlo.

28 09 2009

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http://tuttouno.blogspot.com

«Alcuni vaccini possono essere implicati nelle malattie degenerative come l’artrite reumatoide, la leucemia, il diabete e la sclerosi multipla. » Dr. G. DETTMAN (Australian Nurses Journal)

Ecco qui di seguito alcuni rimedi per contrastare una vaccinazione forzata:
Cosa fare per neutralizzare un vaccino?
titolo originale: Que faire pour neutraliser un vaccin ?

traduzione di Giuditta.

In caso di una impossibilità totale di evitare un vaccino (vaccinazione forzata da violenza fisica e/o morale, ricatto professionale, impedimenti a poter partecipare ad un corso, ecc.) munirsi di un tubo di argilla in pasta (negozio di dietetica, o erboristeria), una garza e una banda autoadesiva.
Raggiungere le toilette appena possibile dopo l’iniezione e spalmare abbondantemente l’argilla sul sito del vaccino, mettere la garza e incerottare.
Conservare il tutto minimo due ore, il vaccino sarà assorbito quasi completamente dall’argilla.
Delle operazioni simili sono state testate su bebè, cani e gatti e si sono rivelate efficaci quasi al 100%, senza nessuna apparizione delle manifestazioni solite come febbre, stanchezza, eruzioni cutanee…
Per misura di sicurezza, si possono in più stimolare le difese immunitarie naturale con differenti metodi, a scelta o in associazione:

-Cloruro di magnesio, 40 ml di soluzione per un adulto-25ml per un bambino, tre volte al giorno, il giorno della vaccinazione e il giorno dopo.
Preparazione della soluzione: 20 grammi (1 sacchetto) in 1 litro di acqua (in farmacia).

-Estratto di semi di pompelmo: 30 gocce in un bicchiere di acqua, 3 volte al giorno, per 2-3 giorni

N.B.Scoperto nel 1980, la sua azione si estende a circa 800 tipi di batteri e di virus, e circa 100 tipi di micosi, e inoltre a un grande numero di parassiti unicellulari. Questo fatto fa dell’estratto di semi di pompelmi, con l’argento colloidale, il più potente antibiotico (antivirale, antimicotico) naturale conosciuto.
Ricordate che l’azione degli antibiotici convenzionali si limita ai batteri e contrariamente a quesri ultimi , esso è totalmente sprovvisto di tossicità e stimola le difese immunitarie invece d’inibirle.

-Vitamina C naturale: acerola o cynorrhodon, 2 a 3 grammi al giorno per 2- 3 giorni.

Un’altra soluzione:
In virtù del principio che “non è il vaccino che è obbligatorio, ma solo il certificato!”, trovare un medico intelligente e pietoso, che accetti di…[…]

Questa qui sotto è una mia idea, a mali estremi, estremi rimedi!

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L’ASPIVENIN (ASPIRA-VELENO DI SERPENTI, API…E VACCINI KILLER)

Questo è un apparecchio, una grande “siringa” a depressione, invece di iniettare aspira. Io l’ho utilizzata varie volte dopo punture di vespe, e funziona!

Schiacciando lo stantuffo, l’aria esce da un piccolo foro superiore, quindi si forma nell’imbuto trasparente a contatto della pelle un vuoto che aspira il veleno all’esteriore della parte trattata.

http://tuttouno.blogspot.com/2009/09/vaccino-obbligatorio-cosa-fare-per.html






I Taliban controllano il 97% del territorio afghano. Ma non si dice

22 09 2009

giornale

http://www.cloroalclero.com

By Cloro

Ebbene è successo che anche questo blog “cloro” è passato dal tribunale mediatico de “il giornale” di Feltri con un‘onorata menzione. Tal sig Marco Zucchetti, denotando un certo gusto scatofilo e una lingua in crisi di astinenza da cellule fecali attingibili direttamente alla fonte, si è preso la briga di riportare sull’ “onesto quotidiano” pagato con contributi pubblici un paio di stralci di questo mio post, commentandoli adeguatamente per mostrare ai suoi lettori che io sarei una blogger cinica e ignorante e che avrei dato a sproposito del “bugiardo” a Floris, per aver egli affermato che i nostri soldati NON vanno in Afghanistan, com’egli diceva a ballarò, a proteggere le scuole.

Il sig. Zucchetti insinua in modo mellifluo ed ambiguo, che non sia vero quello che ho affermato. Compatisce la mia affermazione secondo cui la causa reale della nostra guerra in Afghanistan non è nè il burka nè la “democrazia”di quel paese, ma la costruzione di un oleodotto che vede l’ENI tra i partner piu’ impelagati in quest’affare (perchè altro non è questa guerra) : starebbe lì la catastrofe  se uscissimo dalla “missione di pace”. Nel far andare in fumo quest’affare miliardario. Da come scrive lo Zucchetti, la bugiarda sarei io.

Cioè: non solo certi giornalisti non fanno informazione, pur essendo pagati per farlo (il giornale, lo ricordo, è sì di Paolo Berlusconi, ma come tutti i quotidiani gode di sovvenzioni statali), ma adottano un’ottica persecutoria se lo facciamo noi blogger, isolando e distorcendo qualunque locuzione usata per rendere un’idea o comunicare un pensiero, così da denigrarlo e di sputtanare il blog e il suo autore.
il sig. Zucchetti insinua che, dicendo che non è vero che i soldati stanno la a sorvegliare le scuole, sarei una bugiarda. Non Floris. Io.
Allora è un bugiardo anche il Gen. Arpino che dice che costruire scuole, infrastrutture, strade, distruggere le coltivazioni di oppio sono tutti obiettivi subordinati al controllo del territorio e questo è lo scopo della guerra, ed usa la parola guerra, non ci gira attorno. Scuole da proteggere non ce ne sono, tant’ è vero che i talebani, lo dice lui, Arpino, controllano il 97% del territorio e questo dopo 9 anni di conflitto.

E’ un farlocco anche l’analista militare Andrea Nativi che dice che è acquisizione recente che i Tornado non dovessero piu’ essere usati solo per la ricognizione, ma che il loro impiego sia stato esteso alla copertura dei soldati durante le manovre di presa dei territori, manovre che si protraggono sin dall’inizio e che hanno sempre visto attivi i soldati italiani.

Sono tutti farlocchi questi militari che danno una parvenza di realismo alla situazione. Gli unici che dicono la verità sono quelli de “Il Giornale”

Che danno amplissimo spazio alla morte dei soldati italiani  invasori e non a quella dei 16 civili afghani, passandola in sordina. Dicono genericamente “sono morti anche dei civili…” 16 ne sono morti. 16 persone, che lasciano vedove, orfani. Non sono da piangere questi? Siamo a casa loro. Abbiamo portato la guerra a casa loro. E la stiamo perdendo.

Si assiste alla criminalizzazione di tutti coloro che manifestano un pensiero pacifista. Che però vive e si propaga lo stesso, alla faccia del tamburellamento mediatico modello ISTITVTO LVCE che non esita a fare dell’informazione del dolore anche sulla pelle degli orfani lasciati da questi soldati, innocenti comparse di un carrozzone che sa di inganno e di morte.

Provo sensazioni vomitevoli nel leggere la quantità spropositata di stronzate mediatiche che si sprecano sulla guerra in Afghanistan sui giornali:  rassicurazioni farlocche, dichiarazioni di giornalisti, opinionisti e politici che non rispondono alla realtà. Anche il Papa e la Chiesa hanno abracciato le tesi guerrafondaie censurando vergognosamente l’unico vero interprete del messaggio di pace del cristianesimo che conosco tra i preti in rete, uno che interpreta il concetto cristiano di “vita” entro il suo significato originario di preservazione degli umani viventi e dei bambini fuori dall’utero. Come fa Benedetto a parlare di soldati che portano la pace e la civiltà, dopo quasi dieci anni di guerra e un contesto di morte in cui “il nemico” controlla il 97 % del territorio afghano?

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Sulle orme dei Faraoni, alla ricerca dei misteri dell’antico Egitto

17 09 2009

“Rebus, questioni di conoscenza”, la trasmissione di divulgazione scientifica di Odeon tv, curata e condotta da Maurizio Decollanz, si dedica ad una attenta e meticolosa indagine sui misteri dell’antico Egitto. Lo studio della piana di Giza, al Cairo, porta ad ipotizzare che l’intero sito archeologico abbia un significato ancora da decifrare.

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Impressioni di settembre II

17 09 2009

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LA LEGA

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Impressioni di settembre

17 09 2009

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PRIMA PARTE – SILVIO

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