I Taliban controllano il 97% del territorio afghano. Ma non si dice

22 09 2009

giornale

http://www.cloroalclero.com

By Cloro

Ebbene è successo che anche questo blog “cloro” è passato dal tribunale mediatico de “il giornale” di Feltri con un‘onorata menzione. Tal sig Marco Zucchetti, denotando un certo gusto scatofilo e una lingua in crisi di astinenza da cellule fecali attingibili direttamente alla fonte, si è preso la briga di riportare sull’ “onesto quotidiano” pagato con contributi pubblici un paio di stralci di questo mio post, commentandoli adeguatamente per mostrare ai suoi lettori che io sarei una blogger cinica e ignorante e che avrei dato a sproposito del “bugiardo” a Floris, per aver egli affermato che i nostri soldati NON vanno in Afghanistan, com’egli diceva a ballarò, a proteggere le scuole.

Il sig. Zucchetti insinua in modo mellifluo ed ambiguo, che non sia vero quello che ho affermato. Compatisce la mia affermazione secondo cui la causa reale della nostra guerra in Afghanistan non è nè il burka nè la “democrazia”di quel paese, ma la costruzione di un oleodotto che vede l’ENI tra i partner piu’ impelagati in quest’affare (perchè altro non è questa guerra) : starebbe lì la catastrofe  se uscissimo dalla “missione di pace”. Nel far andare in fumo quest’affare miliardario. Da come scrive lo Zucchetti, la bugiarda sarei io.

Cioè: non solo certi giornalisti non fanno informazione, pur essendo pagati per farlo (il giornale, lo ricordo, è sì di Paolo Berlusconi, ma come tutti i quotidiani gode di sovvenzioni statali), ma adottano un’ottica persecutoria se lo facciamo noi blogger, isolando e distorcendo qualunque locuzione usata per rendere un’idea o comunicare un pensiero, così da denigrarlo e di sputtanare il blog e il suo autore.
il sig. Zucchetti insinua che, dicendo che non è vero che i soldati stanno la a sorvegliare le scuole, sarei una bugiarda. Non Floris. Io.
Allora è un bugiardo anche il Gen. Arpino che dice che costruire scuole, infrastrutture, strade, distruggere le coltivazioni di oppio sono tutti obiettivi subordinati al controllo del territorio e questo è lo scopo della guerra, ed usa la parola guerra, non ci gira attorno. Scuole da proteggere non ce ne sono, tant’ è vero che i talebani, lo dice lui, Arpino, controllano il 97% del territorio e questo dopo 9 anni di conflitto.

E’ un farlocco anche l’analista militare Andrea Nativi che dice che è acquisizione recente che i Tornado non dovessero piu’ essere usati solo per la ricognizione, ma che il loro impiego sia stato esteso alla copertura dei soldati durante le manovre di presa dei territori, manovre che si protraggono sin dall’inizio e che hanno sempre visto attivi i soldati italiani.

Sono tutti farlocchi questi militari che danno una parvenza di realismo alla situazione. Gli unici che dicono la verità sono quelli de “Il Giornale”

Che danno amplissimo spazio alla morte dei soldati italiani  invasori e non a quella dei 16 civili afghani, passandola in sordina. Dicono genericamente “sono morti anche dei civili…” 16 ne sono morti. 16 persone, che lasciano vedove, orfani. Non sono da piangere questi? Siamo a casa loro. Abbiamo portato la guerra a casa loro. E la stiamo perdendo.

Si assiste alla criminalizzazione di tutti coloro che manifestano un pensiero pacifista. Che però vive e si propaga lo stesso, alla faccia del tamburellamento mediatico modello ISTITVTO LVCE che non esita a fare dell’informazione del dolore anche sulla pelle degli orfani lasciati da questi soldati, innocenti comparse di un carrozzone che sa di inganno e di morte.

Provo sensazioni vomitevoli nel leggere la quantità spropositata di stronzate mediatiche che si sprecano sulla guerra in Afghanistan sui giornali:  rassicurazioni farlocche, dichiarazioni di giornalisti, opinionisti e politici che non rispondono alla realtà. Anche il Papa e la Chiesa hanno abracciato le tesi guerrafondaie censurando vergognosamente l’unico vero interprete del messaggio di pace del cristianesimo che conosco tra i preti in rete, uno che interpreta il concetto cristiano di “vita” entro il suo significato originario di preservazione degli umani viventi e dei bambini fuori dall’utero. Come fa Benedetto a parlare di soldati che portano la pace e la civiltà, dopo quasi dieci anni di guerra e un contesto di morte in cui “il nemico” controlla il 97 % del territorio afghano?

bambiniafga

Come si fa a fare della facile retorica sui poveri figliolini rimasti orfani del papà soldato e trascurare completamente gli orfani e i mutilati e i morti afghani, bambini come i nostri, tristi come i nostri e sfortunati piu’ dei nostri perchè da quella compagine non si possono liberare?

Se si leggono le testimonianze anche dei cosiddetti “collaborazionisti” cioè degli afghani che hanno forzatamente accettato la coabitazione con i soldati invasori e che cercano faticosamente, in una condizione di povertà estrema, di tenere in piedi qualche piccolo business, si capisce chiaramente che  i soldati a casa loro non ce li vogliono.

Gli organi di stampa si sono premurati di dire che ’sti testimoni negher che hanno vissuto il momento dell’esplosione e i minuti che sono seguiti non è che sono tanto attendibili. Citarli significa rischiare  di essere beccati da Zucchetti che vi da dei bugiardi con un onesto articolo sull’ organo di Feltri.

Ma siccome la testimonianza sta sul corriere (della sega), diciamo che la metto ugualmente e corro questo rischio. Un tal Siddiqat presente al momento in cui l’autobomba ha fatto saltare i nostri mezzi militari ha detto:
«Perché le truppe Isaf devono passare proprio da questa strada? Sanno di essere obbiettivi dei talebani, e dunque perché almeno per viaggiare non evitano le ore di punta? I talebani sono criminali e terroristi. Ma Isaf dimostra di non dare alcun valore alle vite degli afghani. Si è visto anche dopo l’attentato. Gli italiani erano nel panico e si preoccupavano solo delle loro vittime. C’erano decine di civili morti, moribondi o feriti attorno a loro. Però per almeno dieci minuti non abbiamo potuto prestare alcun soccorso alla nostra gente o agli stessi soldati. Gli italiani ci avrebbero sparato contro»

Per quello che riguarda Zucchetti, diciamo che lo considero un lavoratore e che la mia etica mi impone di essere solidale con i lavoratori, quindi diciamo che gli fornisco un link, questo, dove se gli verrà un impeto di coscienza potrà attingere informazioni interessanti sulla guerra in Afghanistan e magari mettere qualche dato su “Il Giornale” al posto che impestarlo di stupidate propagandistiche inerenti a pirlotti che scrivono cazzate provocatorie che diventano nelle sue mani “casi nazionali” di scandalo pubblico. Il vero scandalo sta nello spacciare per “pace” cio’ che è proprio il suo contrario e nel mettere grandi tappeti porpora e “striscie tricolori” sulle scie di sangue che il nostro esercito contribuisce a versare, da quasi 10 anni, in un’impresa che è evidentemente assassina.

http://www.cloroalclero.com/?p=2289


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