Siti dove trovare torrent italiani (e non)

24 10 2009

http://www.diarionascosto.it

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Visto che le liste sul blog sono sempre ben gradite, e molti utenti mi chiedono spesso dove trovare altri file torrent italiani, ho deciso di creare questa lista dei Torrent italiani aggiornata a marzo 2009.
Oltre a motori di ricerca ci sono anche dei forum (previa registrazione) con molti torrent italiani quindi come si sul dire “c’è solo l’imbarazzo della scelta”!
Come le altre liste mi piacerebbe aumentare i link inseriti quindi conto sul vostro aiuto…

  1. Italiantorrentz (Previa registrazione)
  2. Firesharing
  3. Colombo-bt (Previa registrazione)
  4. Il Corsaronero
  5. Tntvillage.scambioetico
  6. Energiebox (Previa registrazione)
  7. Newscine (Previa registrazione)
  8. Torrentplus
  9. Atomico-torrent
  10. Tutankemule (Previa registrazione)
  11. Bitvaulttorrent (Previa registrazione)
  12. Subitanime
  13. Toritalia (Previa registrazione)
  14. Bt-italia (Previa registrazione)
  15. Area51-ts (Previa registrazione)
  16. Dodici12
  17. Freetorrent.forumfree (Forum previa registrazione)
  18. Il drago nero (Forum previa registrazione)
  19. Cinepirati (Forum previa registrazione)
  20. Extremenova (Inglese ma con molti torrent ita)

Penso che questa lista sia molto esaustiva per chi vuole cercare esclusivamente file torrent italiani, ma comunque a mio avviso i migliori rimangono Mininova e The pirate buy (finito) e per cercare torrent italiani nei loro database basta aggiungere ITA o IT al nome del fie che state cercando.
Inoltre può capitare comunque di non trovare il file torrent amato e quindi a questo punto consiglio di usare il buon e vecchio Google inserendo nel campo della ricerca: il nome + .torrent
Se vi venisse la curiosità di sapere quali altri siti torrent esistono nel web consiglio di leggere questa lista estremamente completa(e lunga da leggere).

http://www.diarionascosto.it/lista-di-20-siti-dove-trovare-torrent-italiani/

SEGUE: “LISTA DI SITI TORRENT LEGALI, CIOE’ DOVE SCRICARE MATERIALE OPEN SOURCE”

torrent-legali-300x202Come detto in precedenza, e la conferma è la quantità di visualizzazioni che ha avuto l’articolo in neanche due giorni, le liste sono sempre ben gradite… Quindi continuamo su questa linea postandone un altra, sempre dedicata ai siti torrent, ma questa volta dedicata non a quelli italiani ma a quelli legali.
Si avete capito bene legali, cioè potete cercare e quindi scaricare file open source e non coperti da copyright.

Vari

Musica

Software

Games

Film e show tv

P.s. Sicuramente non interessante come la lista precedente ma uggualmente utile…
Via|P2pforum

http://www.diarionascosto.it/lista-di-siti-torrent-legalicioe-dove-scaricare-materiale-open-source/





LA GOMMA DEL PONTE

24 10 2009

http://controinformoperdiletto.blogspot.com/

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Il procuratore nazionale antimafia Grasso ha rilasciato al tg3 un’intervista inquietante, di cui si parla troppo poco in giro (qui su Repubblica) in rapporto alla gravità di ciò che sottintende: quello che per anni si è considerato voce fuori controllo, il “contratto” tra Stato e Mafia a cavallo della stagione delle stragi 1992/1993, è probabilmente verità storica.
Piero Grasso non è Giovanni Falcone e nemmeno Gian Carlo Caselli, forse per questo è lì da tempo: nessun sospetto, per carità, forse riesce a muoversi facendo il suo dovere ma senza che magari eccessi comportamentali lo rendano sgradito a questo o quel soggetto politico. E’ solo per dire che se lo dice lui, che le trattative ci sono state, c’è da crederci senza riserve: non è mica Travaglio, insomma…
Allora, posto che ci siano state, e fino a che la Storia non ce ne darà ragione totale come dell’appoggio di Lucky Luciano allo sbarco alleato in Sicilia, ripassiamoci a grandi linee la cronologia, poi ognuno si faccia la sua idea di cosa si sia pattuito: uccisione di Salvo Lima a sancire lo sganciamento della mafia dal quarantennale appoggio andreottiano > strage di Capaci > varie interviste a Borsellino (una l’avevo postata qui) in cui il giudice presagisce cosa sta per accadergli e solleva sospetti su un allora imprenditore e futuro politico > strage di via D’Amelio > graduale abbandono del nascente progetto di entrata diretta in politica della mafia con un partito proprio in favore dell’aggancio del nascendo progetto di quell’imprenditore con gli uffizi del suo braccio destro > stragi di Roma e di Firenze per “aiutare” a chiudere la trattativa > vittoria del nuovo partito in tutti i collegi uninominali siciliani. Questo il plot, la sceneggiatura ognuno se la scriva da sè.
Se volete il prequel, leggetevi attentamente questo articolo su Micromega, e magari il libro di cui parla: trattano del banchiere siciliano Sindona, protagonista della finanza internazionale degli anni 70 morto in carcere per un caffè al cianuro, vero crocevia della storia patria se pensiamo che ebbe a che fare con Andreotti, Nixon, Banco Ambrosiano, Ior, Banca Rasini, loggia P2. Altro che seconda o terza repubblica, stiamo vivendo dal 1994 il film “Prima Repubblica 2 – Il ritorno“, e “Mani pulite” è stato solo un cortometraggio proiettato nell’intervallo…

Lo Ior, tra parentesi, è la Banca del Vaticano, sempre e comunque immune a qualsiasi regola di trasparenza bancaria e non, e dunque al centro di infiniti misteri e assassinii: ricordatevene, specie se vi dichiarate cattolici praticanti, quando il Papa straparla di solidarietà e povertà. Prima faccia luce dentro casa sua, poi può pontificare sperando che le sue parole abbiano un qualche valore; Papa Luciani, misteriosamente morto nel sonno essendo andato a letto sanissimo, guardacaso aveva appena annunciato che avrebbe scoperchiato questo calderone. Questo, tra parentesi, è il personaggino appena assurto alla presidenza dell’istituto (Enrico Gotti Tedeschi).
Proprio in questi giorni che si parla di papello di Riina e rivelazioni di Ciancimino jr, il Governo dà l’annuncio dell’avvio dei lavori del Ponte sullo stretto: sarà il 23 dicembre, e saranno finiti tra sei anni, dichiara Sacconi senza una piega a gente (che non fa una piega) cui era stato detto negli anni 80 che la Salerno/Reggio sarebbe stata rifatta a tempo di record, e poi i lavori furono avviati solo nel 96 dichiarando che sarebbero stati ultimati nel 2001, e oggi saranno si e no al 30% mancando tutti i tratti difficili. Si tratta di una follia, come dicono da tempo il geologo Tozzi e un forte movimento di resistenza civile (retenoponte, ad esempio), mentre solo ora se ne accorge parte della stampa generalista. E’ uno spreco di dimensioni colossali, uno scempio che colpirà i nostri discendenti per generazioni per gli irrimediabili danni sia all’ambiente che al bilancio pubblico: vi dicono che non sarà fatto con soldi pubblici, ma non credeteci, e tra sei anni non saranno finite nemmeno le più elementari opere propedeutiche, che poi sono quelle che partiranno a dicembre. Di una cosa si può star certi: se mai partiranno i lavori veri, lo scenario che dominerà l’area dello Stretto per decenni sarà quello di un enorme cantiere, nella migliore delle ipotesi – nella peggiore, arriva l’atteso big one in corso d’opera e le rovine resteranno a imperitura memoria.
Ora, che il discorso ponte con la mafia ci azzecchi non è solo intuitivo, è anche acclarato da risultanze testimoniate ad esempio da “Fratelli di sangue“, un libro di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri, giudice di prima linea: come riporta questo articolo su Strill, alla prima accelerata sul ponte, autore il compare (in italiano, “padrino”) dell’attuale protagonista, si scatenò una delle guerre di mafia più sanguinose della storia, di cui la mia generazione ha memoria diretta avendo schivato per puro caso qualcuna delle centinaia di ammazzatine che costellarono il territorio.
L’obiezione che a questo punto si sente, anche da parte di brava gente animata da buone intenzioni, è: ma allora, se pensiamo alla mafia, non possiamo fare più niente, al sud! Errore: non possiamo fare altre opere ciclopiche, perchè sono quelle che ofrono da un lato il minore effetto moltiplicatore keynesiano e dall’altro il maggiore margine per diversi livelli di corruzione. Gli stessi soldi, impiegati ad esempio nella messa a norma antisismica e geologica di ogni zona critica e di ogni singola casa nel reggino e nel messinese, farebbero fiorire una vera industria edilizia locale con spazi ridotti, anche se non annullati, per il malaffare.
Il problema di questa e altre opere che servono davvero è che non danno visibilità al Principe, di cui noi italiani siamo sempre orfani: come dimostra nel suo piccolo il consenso di massa che gode l’attuale Sindaco della novella Città metropolitana, nonostante la sua azione sia orientata a cose visibili costose ed inutili più che a rendere facile e civile la quotidianità. Se glielo toccate, ai reggini, ad esempio sostenendo l’elementare verità che con i soldi spesi per costruire e mantenere il tapis roulant avrebbe potuto garantire trasporti pubblici elettrici e gratuiti alla cittadinanza per generazioni, o magari finalmente acqua corrente potabile, può capitare che vi buttino fuori da un forum dove si parla di basket, la cui storica società lo stesso da anni strumentalizza essendo così stato tra gli artefici della sua scomparsa ed oggi farsesca riapparizione.
Ecco, io credo che per quanto una minoranza agguerrita di menti illuminate lo combatta, se si facesse un referendum a Reggio e Messina oggi il Ponte vincerebbe. Perchè la schiavitù moderna è volontaria, come l’acquiescenza freudiana a un genitore possessivo. Gli argomenti logici si abbattono contro le menti di chi si lascia affascinare dalle “promesse di papà” come contro un muro di gomma. E la mafia vive e prospera nell’intercapedine tra questo muro e la realtà.

http://controinformoperdiletto.blogspot.com/2009/10/la-gomma-del-ponte.html





Le città insostenibili

21 10 2009

http://www.decrescitafelice.it

Le città sono quei luoghi in cui i contorni delle cose sono invariabilmente linee rette, in cui l’aria è spesso irrespirabile

Le città sono quei luoghi in cui i contorni delle cose sono invariabilmente linee rette, in cui l’aria è spesso irrespirabile

di Filippo Schillaci

Le città le conosco bene. Ci sono nato, ci ho trascorso decenni, ancor oggi non posso dire di esserne del tutto uscito. Sono quei luoghi in cui i contorni delle cose sono invariabilmente linee rette, in cui l’aria è spesso irrespirabile, in cui d’estate si muore di caldo e le finestre fino al secondo o terzo piano sono chiuse da inferriate metalliche. Sono quei luoghi dove sei continuamente circondato da migliaia di facce e da nessun volto, dove i suoni sono stridenti e ugualmente lo sono le relazioni fra gli uomini. Sono quei luoghi dove è impossibile incontrare un riccio, imbattersi in una sorgente, raccogliere more selvatiche. Sono i luoghi in cui si esiste per produrre, ed è vietato fermarsi. Sono tutto ciò e altro ancora. Potrebbero mai essere qualcosa di diverso?

Le città nascono, insieme a molte altre cose, in una fase storica ben precisa. Nascono quando l’uomo cessa di essere un raccoglitore che vive in piccoli gruppi sociali egualitari, nascono insieme all’agricoltura e all’allevamento, che segnano l’inizio del distacco dell’uomo dalla vita di relazione con le forme viventi non umane, nascono insieme alla gerarchia, allo stato centralizzato, insieme alla cultura della crescita, della contrapposizione uomo-natura e, conseguentemente, del dominio. Quando l’insieme di queste cose è entrato nell’orizzonte dell’uomo la città, che già esista o no fisicamente, è virtualmente nata, perché è il tipo di insediamento consono a tutto ciò.

Trascorrono i millenni, questo nuovo modo di essere dell’uomo si fa strada, diviene ben presto dominante e sempre maggiore è la parte di umanità che si ammassa nei centri urbani, lontana da tutto ciò che non sia se stessa. La città mantiene nel tempo la sua natura, la sua funzione, portandola a livelli sempre crescenti di “perfezione”: un’enorme massa tumorale di cemento brulicante di “cellule” malate occupate in una frenetica, ossessiva attività, di cui esse stesse hanno cessato di domandarsi il fine. Tappiamoci il naso e proviamo brevemente a guardarla da dentro.

Mi trovai un giorno a essere spettatore di un dialogo in un gruppo di discussione sulla Decrescita. Una persona particolarmente attiva in quel gruppo sosteneva che la città è il contesto ideale per l’uomo perché solo in essa si riesce a essere liberi. Una piccola comunità al contrario tende inevitabilmente a esercitare un controllo omologante sull’individuo. Quest’ultima cosa è possibile che sia vera e non dovremo sottovalutare il rischio di andare verso un futuro popolato da una miriade di microdittature paesane. Ma che nella città si realizzi non so che condizione ideale per garantire la libertà degli individui, non vedo come lo si possa affermare. Nelle città si perde inevitabilmente l’idea di comunità, che può venirsi a formare solo nella piccola dimensione. In un agglomerato di centinaia di migliaia o milioni di individui che rete di rapporti personali può mai formarsi? Si rimane chiusi in un isolamento pullulante di facce sconosciute e mute, si rimane soli, ignorati da tutti perché a nostra volta sconosciuti a tutti. E’ questo essere ignorati da tutti ciò che è stato chiamato “libertà”. Se nessuno si cura di te, è chiaro che puoi fare ciò che vuoi, a condizione naturalmente che tu lo faccia da solo… e che sia innocuo.

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Piero Angela non dice la Verità

18 10 2009

1flvClicka Play per vedere tutto il film su Arcoiris Tv

In un eccesso forse di disinvoltura, Piero Angela deve essersi dimenticato che l’era in cui si poteva andare in TV a raccontare impunemente le bugie è finita. Nella puntata del 30 luglio di Superquark, infatti, Angela ha infilato una collana di falsità talmente grossolane da poter essere sbugiardate – come vedremo – con facilità estrema da chiunque.

Non contento, Angela ha condito la sua puntata, dedicata alle “Teorie del complotto”, con il più ritrito e bieco arsenale del debunking internazionale, rendendola un’occasione irrinunciabile per denunciare una volta di più il metodo di lavoro di questi finti paladini della verità.

Va infatti segnalato che il CICAP, dopo “aver sconfitto maghi e indovini”, ha ufficialmente indicato nel “complottismo mondiale” il prossimo nemico da battere.

Massimo Mazzucco ha quindi sfidato Piero Angela ad un aperto confronto su qualunque argomento relativo all’11 settembre, anche a nome di tutti coloro che sono afflitti da questo strano morbo. In questo modo potrà dimostrare al mondo che i complotti non esistono.

http://www.arcoiris.tv/

In più l’extra

“Piero Angela continua a non dire la verità”






Tradizioni

15 10 2009

Il Times accusa il Governo Italiano di aver pagato i talebani per mantenere la calma nelle sue zone di competenza a discapito degli altri contingenti.

http://mauropatorno.blogspot.com/2009/10/tradizioni.html

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http://www.mamma.am





Influenza Suina, Vaccinazioni e numeri sparati a caso

15 10 2009

Si avvicina il momento delle vaccinazioni contro la maiala. Cosa sapete dei vaccini? Cosa contengono? Quali malattie provocano?

LINKS
Sui vaccini:
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini…

Il bambino storpiato dal vaccino:
http://www.newmediaexplorer.org/rinal…

Stime terroristiche per la GB:
http://freemachines.blogspot.com/2009…

Vaccinazione per 15 milioni di persone in Italia:
http://www.youtube.com/watch?v=gvBKkk…

I vaccini conterranno anche SQUALENE (coadiuvante MS59), che ha contribuito alle reazioni a cascata denominate Sindrome del Golfo.
http://freemachines.blogspot.com/2009…

Nuovi vaccini per nuovi ammalati:
http://www.disinformazione.it/pandemi…

… Io preferisco farmi la maiala.. (ehm. L’influenza ovvio)





I love Berlusconi. Do you?

15 10 2009