PIRAMIDI IN ITALIA

11 10 2009

ORIGINE DELLE PIRAMIDI

Porto Torres - Monte d'Accodi - Sardegna

Porto Torres - Monte d'Accodi - Sardegna

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http://piramidiinitalia.myblog.it/

Quello che asseriro’ risultera’ alle orecchie dei ricercatori ufficiali di indole canonica un qualcosa di blasfemo…ma non ho potuto fare a meno di notare in tutto cio’ che ho letto nelle mie ricerche,che quando si parla di origine dell’uomo e dei suoi artefatti,si mischiano un cumulo di cognizioni eterogenee molto distanti tra loro nei campi temporali che si arriva sempre a confondere nozioni storiografiche distanti tra di loro decine e piu’ di migliaia di anni.

Infatti mentre si parla di culti dell’uomo megalitico di 25.000 anni fa lo si associa a culti praticati dagli egizi 4.000 anni fa,quindi tutto cio’ non  fa altro che creare minestroni o macedonie di epoche,culti e credenze tanto distanti tra loro nel tempo senza nessun filo logico.

Se dette notizie,scritte per far colpo sul lettore,vengono lette separatamente,il lettore stesso non avverte che la distanza luogo temporale e’ cosi’ distante da non avere nulla in comune su quanto esposto.

Molti sostengono che l’Uomo chiamiamolo primitivo o megalitico che aveva la sola arte di manovrare la pietra grezza,in Europa provenga dal continente Africano.

Io anche se non posseggo cognizioni tali da poter contestare cio’,facendo un ragionamento logico,mi sembra piu’ probabile che l’Uomo megalitico sia venuto giu’ dal piu’ profondo Nord attirato verso un clima piu’ caldo,piu’ dolce e verso terreni piu’ fertili.

Infatti costatiamo che dalle piu’ sperdute terre dell’Irlanda e dell’Islanda lo vediamo emigrare verso la Bretagna francese attraversando tutta  l’Inghilterra e poi giu’ per la Francia le Alpi Svizzere e scendere giu’ per la penisola italica.

Siamo gia’ a circa 20.000 anni A.C. e i menhir,i dolmen e i cromlech li riscontriamo con presenze che ci sono arrivate fino a noi.

Qui per l’Uomo megalito inizia una mutazione artistica architetturale,un gruppo di loro muta nelle forme,e pur restando fedele ai riti e alle credenze divine ed astronomiche,inizia a lavorare le pietre e da grezze,come era abituato a infiggere nel terreno,trova una nuova forma : la forma piramidale.

Infatti in liguria riscontriamo il primo menhir piramidale,fortunatamente giunto fino a noi.

Nell’attuale Romagna in provincia di Piacenza in Val Chiarone si trova un monolite di grandi dimensioni piramidale,con incisioni astronomiche e con un incavo tale da accogliere un uomo o donna in posizione fetale,come a significare che la piramide possa essere stata eretta come un captatore di energie astrali per poi trasmetterle verso l’essere che ne doveva beneficiare.

Poi le piramidi e le sfere di pietra che servivano per i cromlech  li troviamo disseminate su tutta la penisola fino a Salerno e questa e’ una realta’ di oggi.

A conclusione mi sento di asserire che la cultura piramidea sia una derivazione piu’ artistica della cultura megalitica e che l’Italia ne sia stata la culla.

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SUPPOSIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL MONOLITO DI PIETRA A FORMA PIRAMIDALE

Secondo i rituali e il credo dell’epoca l’Uomo megalitico supponeva che i Menhir fungessero di captatori di influssi cosmici benefici e detti influssi venivano scaricati a terra grazie a detti pseudo-antenne.

Col passare dei millenni e affinando la tecnica dalla pietra grezza alla pietra lavorata,concepi’ un qualcosa di efficiente per amplificare questo suo credo di collegamento astri-terra concependo una macchina monolitica con una base quadrata e una punta rivolta verso il cielo e con pareti inclinate,venendo fuori cosi’ una piramide.

Non possedendo ancora le cognizioni tecniche di rendere il monolito cavo e poter cosi’ sistemarcisi all’interno,concepi’ un incavo a forma di “utero” per collocarcisi nei momenti che riteneva opportuno o adatti a poter venire irraggiato dagli influssi benefici captati da quella macchina monolitica che aveva inventato e che aveva orientato verso la costellazione di Orione,che all’epoca era ben nota e molto sfruttata in qualunque rito propiziatorio.

Desidero far notare che a relativa distanza spostandoci verso ovest in Liguria troviamo il menhir piramidale

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Spostandoci invece ad est a circa 80 km. ci imbattiamo nella piramide di Vesallo e le relative sfere di pietra scoperta da Simone Corradini

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Sempre ad est e un po’ piu’ a nord ci imbattiamo nell’ultima scoperta

di Nicola Bastianello

della piramide di Restena (Vicenza) che attualmente e’ sotto ricerca.

LINK ALLA FOTO

2066018880come possa essere sotto lo strato di terra

I CERCHI DI PIETRA NELLA CULTURA MEGALITICA IN CORRELAZIONE AI PROBABILI CERCHI DI SFERE DI PIETRA NELLA CULTURA PIRAMIDEA

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I Cromlech della cultura megalitica dell’Inghilterra e della Bretagna fanno supporre che i loro edificatori abbiano utilizzato un unità di misura comune, la cosiddetta “iarda megalitica”, lunga 82,9 metri.

Anche tutt’oggi i pastori transumanti per misurare i terreni usano una misura tutta loro “la pertica” che corrisponde a ml.1,896 che per motivi pratici usano quella ridotta di 1/6 corrispondente a ml 0,316…che questa misura sia un retaggio megalitico ?

Se questa interpretazione fosse corretta, questo significherebbe che gli antichi abitatori dell’Europa possedevano approfondite conoscenze matematiche e geometriche in un periodo preistorico molto lontano.

Per quale sconosciuta ragione i nostri lontani antenati costellarono gran parte della superficie delle terre allora conosciute con quelle grandi pietre? Perché simili costruzioni sono spesso allineate lungo ley (“linee”) lunghi chilometri e chilometri?

Sono monumenti dedicati al Culto del Sole,o a culti sacrificali o propiziatori ?

Civiltà megalitiche dalle caratteristiche analoghe a quelle del Nord Europa hanno lasciato tracce in Val d’Aosta (dolmen e tombe nella zona di Saint-Martin de Corleans; un circolo di pietre del diametro di 71 metri sul San Bernardino); in Piemonte sul Monte Musine, in Liguria (ad Apicella, presso Varazze) di cui un menhir a forma di piramide.

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Da questi siti, osservando il punto dell’orizzonte sui quali sorgeva e tramontava il sole e la Luna, i nostri antenati riuscivano a individuare i momenti più propizi per affrontare il lavoro dei campi.

Noi siamo abituati a considerare i nostri antenati come selvaggi che si limitavano ad andare a caccia, vestirsi di pelli e mangiare carni crude ma in realtà erano capaci di pensare a progetti ingegnosi e a realizzarli.

Opere queste affascinanti, che rivelano non solo conoscenze di ingegneria ed astronomia,ma anche uno straordinario senso artistico.

Misteriosi i cerchi, misteriosi gli scopi. A che cosa dunque servivano queste costruzioni? A lungo si è creduto che avessero una funzione religiosa, qualcuno ha anche parlato per esempio di sacrifici umani. Ma in genere i Cromlech risalgono ad epoche antichissime. Le pietre sono disposte in modo da segnalare il solstizio d’estate e la posizione più settentrionale della luna ogni 18 anni, al solstizio d’inverno. Tenendo conto che in altre località molti Cromlech sono stati spostati o distrutti dalla mano dell’uomo, ci sono indizi che fanno pensare a calcoli sulle eclissi di sole e di luna. Come spesso accadeva nei tempi remoti, è probabile che scienza e religione andassero di pari passo. I sacerdoti erano infatti anche astronomi e astrologi, ascoltati dai capitribù che fornivano gli uomini necessari per le grandi costruzioni megalitiche.

Misteriosamente però ad un certo punto, di colpo questa tecnica si estinse. Anche di ciò non si conoscono le ragioni, ma forse gli impianti fissi non potevano seguire gli spostamenti dell’arco celeste. Possiamo così immaginare ad esempio che un sacerdote preveda un eclisse, e che questa non si verifichi. Il popolo infuriato decide così di distruggere l’osservatorio, non credendoci più. Questa è però solo un’ipotesi come tante, ma d’altra parte per questi macigni sepolti nella terra e nel tempo, tutto è ipotesi.

LE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA (LECCO)

ALTE 150 METRI E SCVATE NELLA ROCCIA, LE COLLINE PIRAMIDALI DI MONTEVECCHIA HANNO UNA DISTYANZA FRA LORO PROPORZIONALE ALLE OMOLOGHE DI GHIZA E ALLE STELLE DELLA COSTELLAZIONE DI ORIONE.

Le tre Piramidi di Montevecchia (Lecco)
Montevecchia (Lecco)


Allineamento
Allineamento

PER FINIRE BECCATEVI QUESTE BELLE FOTO DELLE PIRAMIDI DI SICILIA

N.D. OnestaMente

1 – sul versante Nord dell’Etna, a 887 m d’altitudine, dietro i muri d’una proprietà privata

Pirsic01

http://www.liutprand.it/articoliMondo.asp?id=279

2-Ad Alcantara

ALCANTARA SICILIA

ALCANTARA

http://piramidiinitalia.myblog.it/

http://www.european-pyramids.eu

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3 responses

12 10 2009
21 12 2009
maria

bravi… continuate con le ricerche… penso ne verranno fuori tante altre…. e con le stesse caratteristiche e a distanze regolari…

5 05 2011
Claudio

Piacenza NON E’ Romagna! Piacenza è Emiliana e magari molto Lombarda per mentalità e storia. Ma non Romagnola. Come usanze e cultura popolare Piacenza è simile a quelle di Genova, Alessandria e Pavia e con le quali forma le “Quattro Province”.

Da considerare il non trascurabile fattore che nell’Emilia-Romagna si colloca geograficamente dalla parte opposta della Romagna e la storia che lega Piacenza con la Romagna è relegata a sporadici interessi militari o commerciali di uno dei due luoghi verso l’altro.
Spero correggete questa grave lacuna!

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