La Teoria delle Stringhe e gli universi paralleli

9 12 2009

-L’UNIVERSO ELEGANTE-

Questo documentario  fornisce una buone descrizione della teoria delle stringhe, che unisce la fisica quantistica e la teoria della relatività.

La prima parte: per vederlo tutto clicka su “guarda il filmato”

Via Megavideo (se finisci il tempo a dsiposizione puoi continuare via Megastream clicckando QUI)

-UNIVERSI PARALLELI

La teoria delle stringhe propone l’idea che tutto nell’universo, dalle più immense galassie alle particelle subatomiche, sia fatto di sottili e vibranti corde di energia…. Dal punto di vista matematico, la teoria delle stringhe suggerisce che il mondo che conosciamo non è completo, e che oltre le 4 dimensioni con cui abbiamo familiarità – il tempo e lo spazio tridimensionale – esistono sei dimensioni spaziali extra, presenti in forme geometriche occulte ad ogni singolo punto nell’universo. “Anche se gli scienziati usano potenti super-computers per cercare di visualizzare queste dimensioni extra”, dice il fisico Gary Shiu, che ha condotto lo studio, “nessuno è ancora riuscito a svelarne la forma”. Secondo la teoria delle stringhe, queste dimensioni extra potrebbero avere 10.000 forme possibili diverse, ognuna teoricamente corrispondente al proprio universo e alle proprie leggi fisiche. “Vorremo conoscere quella che corrisponde al nostro di universo”, dice Henry Tye, fisico della Cornell University che non ha partecipato allo studio. Nel mondo fantastico delle stringhe e delle superstringhe, un mondo infinitamente piccolo dove i costituenti fondamentali della materia e dell’energia sono miliardi e miliardi di volte più piccole degli elettroni o dei fotoni, non vi è un solo universo, ma molti universi paralleli che possono anche venire a contatto tra loro. Shiu dice che le forme multi-dimensionali dell’ extra-mondo sono troppo piccole per poter mai essere osservate attraverso gli usuali mezzi, per questo la teoria è così difficile da dimostrare. “Possiamo teorizzare qualsiasi cosa, ma poi dobbiamo essere in grado di dimostrarlo sperimentalmente. Il problema dunque è: come facciamo ?”.

Il metodo sviluppato da Shiu, Insieme al suo studente Bret Underwood, si basa sull’idea che le sei dimensioni extra abbiano avuto una forte influenza sull’universo, quando questo era ancora un piccolo blocco altamente compresso di materia ed energia, nell’istante dopo il Big Bang. Non esistendo ancora una macchina del tempo per tornare a quel momento, i nostri eroi hanno usato una mappa dell’energia cosmica rilasciata dopo il Big Bang che è stata catturata da satelliti come il WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) della NASA essendo rimasta praticamente tale e quale, fornendo una fotografia del baby-universo. “Così come un’ombra può dare un’idea di un oggetto, questa traccia di energia cosmica può fornire un’indicazione della forma delle altre sei dimensioni presenti”…   Sorayaluna72

La Prima parte (la seconda in verità, ma la prima è un inutile
intro) per vedere le altre clicka su”Leggi il seguito di questo post”


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