L’ASSURDITA’ DEL RAZZISMO

Di OnestaMente

Passano gli anni, i secoli e i millenni ma la gente è sempre razzista.
La tecnologia fa passi da gigante ma le coscienze regrediscono.
Guerre e stermini si susseguono.
Fiumi di inchiostro e sangue vengono versati,
sulla carta e sulla terra
e la storia, con assoluta idiozia
si ripete
sempre.

L’unica cosa  cambiata, è che un tempo si era consapevoli di essere razzisti; oggi
quasi tutti negano, convinti di non essere dei veri razzisti e premettendolo sempre quando parlano.
S sentono cose  tipo: “Io non sono razzista ma… tutti questi immigrati bla bla bla…”; il che li rende addirittura ridicoli (volendo essere gentili). La globalizzazione e le grandi migrazioni degli ultimi anni, rese possibili dall’enorme progresso tecnologico, non sono state seguite da un’altrettanto intenso progresso culturale. In Italia il risultato di questa mancanza sono i campi nomadi bruciati,  la prigionia dei migranti nei CPT, il degrado rivoltante dei nostri centri cittadini e delle periferie dove si pensa di poter migliorare le cose a suon di divieti di ogni tipo e di esercito nelle strade.

Beh signore e signori ve lo dirò chiaro e tondo: il razzismo è una gigantesca assurdità!

Il perché  ve lo dirò tra poco… Prima vorrei puntualizzare che esistono tre tipi di razzismo: etnico, culturale e autolesionista.

Il razzismo di tipo etnico è il più classico dei tre; l’odio e disprezzo di una etnia per un’altra, di diverso colore e tratti somatici (bianchi contro neri).
E’ anche il più stupido e facile da smontare, dato che se si prende neonato di un etnia e lo si fa crescere in una famiglia di una qualsiasi altra; esso crescerà e diventerà figlio della società in cui ha vissuto senza minori potenzialità celebrali, differenze nel comportamento o altre sciocchezze.
Un buon esempio di questo sono tutti quei bambini che adottati vivono (nel bene e nel male) come membri qualsiasi della società che li circonda.

Il razzismo culturale è quello più fine e “dotto”; nel senso che ci sono molti sedicenti intellettuali, politici e sacerdoti, che lo divulgano tra le masse. Il più in uso è quello di tipo religioso. Due esempi di questo sono le recenti violenze indù contro i cristiani in india, e le esternazioni con cui, molti intellettuali, giustificano la pulizia etnica in Palestina e in Libano, con l’esigenza  di Israele a difendersi, o con altre balle colossali, che sarebbero smascherabili da tutti se non avessero un appoggio mediatico così potente.
Questo tipo razzismo si accompagna spesso al precedente.

Certo c’è chi affermerà che il razzismo religioso (per esempio) non esiste, ma si tratta bensi di semplice discriminazione. Ma io intendo dare un significato più ampio al concetto di razzismo; perchè chi discrimina qualcuno in base alla religione,  tende di conseguenza a trattare il “diverso” , come fosse una razza inferiore.

Il razzismo autolesionista infine, è quello che un gruppo etnico/culturale ha verso sé stesso. L’esempio più lampante e quello dei neri americani che chiamano ‘nigger’ (negro) gli altri neri americani e non la prendono come un offesa, a meno che non sia un bianco a chiamarli così, naturalmente. Ditemi se non è da idioti non rendersi conto  di giustificare il razzismo dei bianchi verso i neri, usando su sé stessi il nome che avevano da schiavi. Come dire, ci mettiamo le catene da soli.

Già questo sarebbe sufficiente per rendersi conto della stupidità del razzismo, ma la cosa più interessante è la sua totale assurdità.
Ciò è dimostrato dal fatto che, sono i razzisti  a dipendere da chi  disprezzano, non il contrario. Pensateci…

Perché senza il diverso non avrebbero nessuno da odiare e da additare come colpevole, perderebbero ragione ad esistere.
Immaginatevi Calderoli, Alemanno e company. Se non ci fossero gli immigrati; chi incolperebbero del declino economico e culturale del  paese?
Chi voterebbe lega e alleanza nazionale senza la paura dello straniero? C’era l’albanese e poi il marocchino, ora il mostro è il rumeno, che ti ruba il lavoro e ti violenta le figlie.

Insomma! Ci vuole tanto a capire che se adesso viviamo in queste situazioni di tensione, è stato grazie ai nostri governanti, che in quindici anni di destra e sinistra più o meno con centro,  non hanno mai saputo né voluto gestire i flussi migratori, ovvia conseguenza della globalizzazione, di decenni di guerre per le risorse naturali e di politiche estere scellerate da parte dei paesi europei?

C’è poco da sperare negli accordi con la Libia quando questi migranti non sono quasi mai libici, ma vengono da luoghi molto più lontani (Etiopia, Sudan, Nigeria, Cameroon, ecc.). C’è poco da sperare,  perchè le ‘carrette del mare’ partiranno da altre sponde: Marocco, Algeria, o Tunisia. C’è poco da sperare dalla politica, perchè è solo puntando sull’ignoranza e conseguente idiozia delle persone, che certi gruppi restano al potere.

Essi non desiderano veramente che si interrompano gli ingressi clandestini, ora illegali. La maggior durezza nei  confronti di queste persone, serve a evitare di dargli  alcun diritto come lavoratori e essere umani; trasformarli ancor più, in una manodopera abbondante e a basso prezzo  per l’impianto agricolo, industriale, edilizio, eccetera; ben contento di dar lavoro a gente che prende 3 euro l’ora e lavora 15 ore al giorno senza lamentarsi, perché sa che se no è sulla strada.  Gente facile da additare come colpevole, facile da perseguitare.

Così la casta politica che ha creato il problema
cerca  di farci credere che i colpevoli siano altre vittime
facendoci dimenticare
che il vero problema
sono loro.

E’ ora di svegliarsi.

OnestaMente

11 responses

27 11 2008
andre

putini di merda … aguante la spagna…
come pijinia

27 11 2008
andre

io mi faccio la pagia con i suoi cugini… prendete il cazzo…

28 11 2008
Onesta Mente

Ma cosa diavolo stai dicendo?!!

23 02 2009
Jennifer

Una bambina bianca chiede ad un vecchio di colore: “Ma perchè qui ti odiano, e ti chiamano animale?”
Il vecchio di colore ammicca un sorriso e dice alla bambina bianca: “Guarda, appoggia la tua mano sulla mia, non vedi che siamo…diversi?” La bambina arriccia il naso, ci pensa su… “Certo” dice “è vero, siamo diversi!..la mia mano è molto piu’ piccola della tua!”

23 02 2009
Jennifer

Dato che questo è un blog di provocazione culturale…che mi dite invece del sottile concetto di “razzismo bonista”?

21 03 2009
Onesta Mente

Bellissimo il dialogo tra il vecchio e la bambina.
Mi pare di aver già letto qualcosa di simile, non so dove…..

Cosa penso del razzismo bonista (o buionista)? Penso che difficilmente si faranno passi avanti, finché tutte quelle gigantesche associazioni miliardarie di “beneficenza” ci faranno vedere sempre gli africani, gli indiani, e tutti i poveri dal colore diverso dal nostro, come una grande massa indistinta di disperati aiutabili solo con le nostre offerte di denaro. Con la nostra compassione di civiltà superiore e agiata, nascondendoci il vero perché di tale miseria, dato quasi sempre dalla voracità assassina delle grandi multinazionali Occidentali.

La Fao Vorrebbero sfamare i poveri del mondo? Raccolgano fondi per combattere queste Corporations che tolgono il cibo,l’acqua e le risorse dei legittimi proprietari in tutto il pianeta.

24 03 2009
20 07 2010
razza umana

ciao, concordo al 200% quello che scrive “onesta mente”,hai ragione in tutti i punti,ma il problema fondamentale resta nella gente che dorme e succube dall’ignoranza!
Se la massa non si sveglia ripeteremo di nuovo gli errori-orrori del passato, ovviamente chi è al potere è capace di far di tutto per nascondergli le loro malintenzioni!

15 12 2011
translitterator

Concordo in tutto e per tutto: svgliamoci! Il razzismo si sta diffondendo in modo imbarazzante.
Io ho scritto un post sull’episodio di Firenze, fateci un salto:
http://traslitterato.wordpress.com/2011/12/14/firenze-una-storia-di-ordinario-razzismo/

5 09 2017
Ridhà

Ciao a tutti. Sono un ragazzo di nome Ridhà, dal nome capirete che sono straniero. Io sono un miscuglio: nella famiglia paterna ho mia nonna siciliana e mio nonno tunisino, mentre dalla famiglia maternale i miei nonni sono marocchini. Ormai sono italiano perché sono nato a Roma, ho la cittadinanza italiana, tutti i miei documenti italiani. All’asilo, alle elementari non ho mai avuto problemi col razzismo, è alle medie che sono iniziati i problemi: uno mi chiamava terrorista, che lancio le bombe. Uno mi voleva lanciare la cacca del suo cane, come se fossi una spazzatura, un altro mi chiamava marocchino di merda, un altro mi dava degli orari per andare ad un parco pubblico e se non rispettavo i suoi orari mi menava, mi stava per dare fuoco con l’accendino la ruota della mia bicicletta. Tante altre cose sono successe ma solo per farvi capire quello che subisco, quando esco di casa prego che nessuno mi faccia del male, mi prenda in giro. Credo che ormai tanti pensano che la religione mussulmana si basi su uccidere le persone, quello che non è assolutamente vero. Oggi preferisco vivere in Marocco, dove ora ho una casa vicino al mare a casablanca. Il Marocco anche se si pensa sia un paese povero, è proprio un paese in rivoluzione. Posti brutti come in tutte le città ci sono. Ma posti belli a casablanca sembrano Miami, con le palme, il mare, e le ville, specialmente una zona chiamate ain diab a Casablanca. in Marocco in molti punti di vista mi sento più libero, io nonostante non aver studiato l’arabo, parlando con i miei cugini ho imparato molto

5 09 2017
Ridhà

Spero di non avervi annoiato con il poema che vi ho scritto

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