PER LA PALESTINA – Latuff/OnestaMente

OnestaMente

2009-gaza

Mi rendo conto che le seguenti immagini siano molto forti e per alcuni addirittura offensive.

Il mio intento non è quello di farvi sentire entrambe le campane; ma solo quella Palestinese, dato che quella US/israeliana rimbomba sempre in tutti media.

So di essere di parte, ma sento il bisogno di dare spazio alle ragioni di questo popolo sfortunato e da sempre demonizzato.

Innanzitutto sappiate che la tregua non è stata rotta da Hamas, ma da Israele che ha eseguito un incursione nella striscia il 4 novembre uccidendo 6 o 7 militanti palestinesi.

Chiamiamo Gaza con il suo vero nome: se si rinchiudono dietro mura e valichi più di un milione e mezzo di persone, in uno spazio ristretto,  isolandole dall’esterno, spingendole a scannarsi fra di loro,   e uccidendole ogni santo giorno, non si migliora la sicurezza , ma si crea un…

….GHETTO.

Disegni di Latuff, clickate per ingrandire le immagini.

http://tales-of-iraq-war.blogspot.com

Dal 15 maggio 1948 Il “glorioso” e terribile giorno della fondazione dello stato d’Israele, è giustamente visto dai Palestinesi come al-Nakba, la Catastrofe.

In quale altro modo chiamarla?

Quel giorno cominciò la pulizia etnica, che trasformò un milione di palestinesi, in una massa di rifugiati e più di 100.000, in carne morta; ma chissà quante saranno le vittime reali alla fine. Se abbiamo conosciuto gli orrori del nazismo solo dopo la sua caduta, chissà cosa potremmo venire a scoprire un giorno?

“E’ la catastrofe, il disastro, l’apocalisse. E’ la creazione dello stato di Israele in Palestina, è la dispersione del nostro popolo, la nostra diaspora. E’ difficile da spiegare, ma è qualcosa che ogni palestinese sente dentro come una ferita insanabile, come un cortocircuito nella nostra storia. Quello che stiamo vivendo è un terribile paradosso storico” (La strada dei fiori di Miral, della scrittrice Rula Jebreal).


palestina-sparrtizione1

Oggi, come sappiamo, la situazione non è migliorata. Nel GHETTO DI GAZA 08/01/09 – Durante l’attacco israeliano iniziato il 27 dicembre, con il nome di “Piombo Fuso”,  gli aiuti umanitari sono stati proibiti e il governo dell’ex agente del Mossad, Tzipi Livni, continua a negare che ci sia una crisi umanitaria. Sono state usate armi al fosforo bianco, e sono state bersagliate più volte le scuole e le moschee.

Non c’è crisi umanitaria, ma qualche camion di alimenti l’hanno pure lasciato passare, per farsi veder belli dai media occidentali,  sempre pronti a leccargli il culo e a coprire le loro nefandezze, accompagnati dai politichetti di ogni colore, che danno dell’antisemita a chiunque si permetta di criticare  l’operato di Israele, blaterando sul suo diritto a difendersi dai razzetti artigianali di Hamas,  buoni a sfondare al massimo un tetto, mentre i “poveri coloni”  hanno i bunker in cui proteggersi.

10/01/09 vittime israeliane dall’inizio dell’ultima offensiva = 11

vittime palestinesi = 800 quasi metà civili

(fonte Peacereporter.net)

gaza-ghetto2

“GAZA gli aiuti umanitari sono PROIBITI!”

Qualche vaga somiglianza con avvenimenti accaduti nel secolo scorso?

zionists_are_nazis_wallayi0s3

La storia, beffardamente, si ripete  e le vittime di un tempo diventano i carnefici di oggi; mentre il mondo si volta vergognosamente dall’altra parte.

gaza-arab-league

holocaust

israeli-raid-in-gaza



gaza-massacre-20091

Punizione collettiva a Gaza da parte di Israele:

-energia e carburante tagliati, carenza di cibo e medicine, bombardamenti aerei, chisura dei confini…

Cos’altro poi?

-Camere a gas?

…………………………………………………………………………………

Hitler ha avuto solo una decade, mentre gli Israeliani vanno avanti da sessanta anni, ma il fine è sempre lo stesso, l’annientamento di un popolo e il furto della loro terra, dei loro averi e del loro futuro.

CHIAMIAMO LA  TRAGEDIA PALESTINESE CON IL NOME CHE MERITA. BASTA “GUERRA”, CHE  ORAMAI E’ PASSATO, BASTA “INTIFADA”, CHE ORAMAI NON HA PIU’ SENSO.

CHIAMIAMOLA COL SUO NOME

CHIAMIAMOLA STERMINIO

CHIAMAMOLA GENOCIDIO

PURA FOLLIA

E ORRORE.

A VOLTE LA VERITA’ E LA RAGIONE NON STANNO NEL MEZZO

A VOLTE POSSONO STARE DA UNA PARTE SOLA.

PENSATECI…

OnestaMente.


tanks-rolling-over-gaza


-Radio “Israele ha diritto ad esistere….”

-Ragazzino “La Palestina ha diritto ad esistere!”

-Mondo “Scusa ragazzino! non riesco a sentirti con tutto questo rumore!”

-“Solo un piccolo stato che cerca di vivere in pace con i propri vicini”

.

5 responses

19 06 2011
Anonimo

Si ritorna indietro
in tempi senza memoria
incapaci di parole,
solo con la volontà di agire

La colomba bianca è caduta
nel gioco delle parti
la ragione è
l’estrema ottusità.

Camminano i coloni
a guadagnare la terra
di Gerusalemme antica capitale
perché solo la storia è vera verità.

Ma quale verità?
Fra croce , stella e mezzaluna
fra romani, crociati ,
mussulmani e ebrei

Nuove città nascono
dove un popolo esisteva,
mentre qualcuno
continua a non capire…

19 06 2011
Mauro

E’ caldo
ho appena fatto colazione
ora parto

Together with my brother and sister

To flee
it needs to be done
I ’m going towards a peace

Still,still more the death
angel the dark here’s

Hanno il diritto di difendersi
hanno il diritto di esistere

A hiss

Anch’io…anch’io …anch’io
inseme ai miei quindici fratelli

I’m hopeless
I’m dead man

Assassini assassini assassini
Chi ha iniziato, chi ha incarcerato
chi usa la preponderante forza
l’arroganza del più forte

Who?

I don’t know who to believe
The man who I was talking to
him don’t alive
the war is total

We were soldiers
we were kids

quindici bambini libanesi e che guerra sia, questa volta totale.Hezbollah:come considerare terrorista chi lotta contro l’oppressione e per la libertà. Ricordo che è Israele che ha sempre occupato territori altrui.

20 06 2011
Master

Wow anonimo e MAuro i vostri commenti sono poesia.
Non aggiungo altro, sono completamente d’accordo con voi.

20 06 2011
Mauro

Grazie sono due miei poesie ho scritto molto per la palestina ne lascio un’altra dove c’è tanta speranza

20 06 2011
Mauro

Silenzio,

c’è solo il vento che irrompe nella scena,

lui non sa di noi

non capisce ciò che unisce e divide,

delle cinque lettere più abusate al mondo.

Vecchie pietre a far da molo

io e te a guardare il mare,

mentre la brezza brucia i nostri occhi

e l’odore salmastro pigia nel cuore,

sale dentro le ferite.

Tempo di guerra il nostro, come allora

quando i nostri padri partivano sicuri

che il mondo di domani si chiamasse amore.

Ora guardando il tuo grembo vedo una speranza crescere tra noi

il frutto dei nostri corpi,

luce per noi popoli divisi.

E’ una poesia di pace che ho scritto per la speranza di vedere la pace
grazie ancora

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